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Omicidio Pierina, il biglietto dell'addio: "Non posso lottare contro la tua volontà”

Un biglietto rinvenuto durante una primissima perquisizione potrebbe cambiare molte cose nel processo a Louis Dassilva, accusato dell’omicidio di Pierina Paganelli

Omicidio Pierina, il biglietto dell'addio: "Non posso lottare contro la tua volontà”

C’è un processo in corso per l’omicidio di Pierina Paganelli, uccisa a Rimini il 3 ottobre 2023. E questo processo vede imputato il vicino di casa Louis Dassilva: secondo gli inquirenti il suo movente sarebbe da rintracciare nella relazione extraconiugale con Manuela Bianchi, nuora della vittima. Ma ora c’è un biglietto che potrebbe cambiare le cose.

Questo biglietto è stato rinvenuto in casa di Bianchi, sullo stesso pianerottolo del condominio di via del Ciclamino che è stato teatro del delitto (in un vano tecnico afferente ai garage): il 7 ottobre 2023 gli inquirenti entrano infatti in casa della nuora e trovano, all’interno di una busta dentro una borsetta, una lettera in cui viene usato “Midana”, secondo nome di Dassilva.

Nella lettera, mostrata da Quarto Grado, sembra esserci presente il momento di una rottura tra i due: “Caro amore mio nel mio cuore ho già la certezza di come andrà la nostra storia. Non ci posso neppure pensare ma sarà così? Tu hai già deciso e io non posso lottare contro la tua volontà. Prima che questo accada, voglio dirti che non avrei mai pensato di poter amare e desiderare qualcuno quanto te. Forse sopravvivrò ma non vivrò mai più il mio sogno? Che arrivasse il giorno dove non ti avrei dato più la buonanotte dietro ad un messaggio ma farlo di persona mentre ti bacio e sentirmi sicura abbracciata a te sapendo che domani al mio risveglio ti troverò ancora al mio fianco. Non rimpiango nulla della nostra storia ma se avessi saputo la sofferenza di stare senza di te… Ti amerò per sempre mio Midana. Tua Manu”.

Il biglietto non è datato e quindi non è dato sapere se sia stato scritto prima o dopo l’omicidio di Pierina Paganelli. Si possono notare però alcune particolarità: mentre la prima parte è scritta in corsivo, ed è più accurata sotto il profilo della punteggiatura, la seconda non lo è. Potrebbero essere a questo punto interessanti una perizia calligrafica e linguistica, anche solo per capire se si tratta di un indizio utile per il processo?

D’altra parte gli inquirenti sostengono che “la causa diretta che ha determinato l'azione omicidiaria di Dassilva debba essere ricercata soprattutto nel suo forte sentimento amoroso verso Bianchi Manuela, tale da

averlo condotto a perdere completamente il raziocinio, come ammesso dalla stessa donna, facendo propri i sentimenti di forte astio provati dall'amata verso la vittima Paganelli Pierina”. Quali saranno gli esiti in tribunale?

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