"Potrebbe evadere". Niente permesso premio per Cesare Battisti

Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna s'è soffermato anche del possibile percorso di giustizia riparativo: "Potrebbe consentire di avviare una 'ricucitura' delle profonde ferite provocate"

"Potrebbe evadere". Niente permesso premio per Cesare Battisti
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Niente permesso premio per Cesare Battisti: l'ex terrorista rosso potrebbe evadere. Così il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, su parere conforme della Procura generale, nel respingere un reclamo dell'exleader dei Pac su una richiesta di permesso risalente al periodo in cui è stato detenuto nel carcere di Parma. Secondo i giudici, il rischio di evasione "non appare trascurabile attesa la lunga e volontaria permanenza all'estero fino a tempi recentissimi".

Il Tribunale di Sorveglianza bolognese ha definito il permesso premio uno snodo cruciale del trattamento, sottolineando che Battisti è stato per decenni volontariamente lontano dall'Italia e che solo la consegna da parte delle autorità straniere nel 2019 ha reso possibile il suo rientro in carcere per espiare la pena dell'ergastolo conseguente ai 4 omicidi volontari e alle rapine di autofinanziamento nell'ambito della lotta armata degli anni di piombo, senza dimenticare gli altri reati collaterali.

Ma non è tutto. Nell'ordinanza resa nota dall'Agi, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha posto l'accento sulla possibilità che l'ex terrorista svolga un percorso di giustizia riparativa. Questo, secondo i giudici, potrebbe permettere di avviare una "ricucitura" delle profonde ferite provocate, nonchè una rivisitazione più autentica delle scelte di quel passato nefasto, con morti e distruzioni. Secondo i giudici, inoltre va proseguita "un'attenta osservazione dell'analisi della personalità e condotto un confronto approfondito anche sulla progettualità del detenuto".

Condannato al fine pena mai in via definitiva per quattro omicidi senza aver mai speso una parola di pentimento (anzi ha parlato di una "guerra giusta"), Battisti negli ultimi mesi le ha provate tutte per tornare libero.

Ricordiamo che già nel 2020 ha ottenuto uno sconto della pena per buona condotta nonché il cambiamento di status da detenuto in regime di alta sicurezza a detenuto comune, con tanto di margini di manovra per i benefici penali.

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