
Importanti aggiornamenti sui siti sessisti sui quali sono state postate foto di politiche, attrici, influencer e giornaliste senza consenso. È attesa alla Procura di Roma una prima informativa della Polizia postale. Successivamente verrà aperto un fascicolo. Ma non è tutto. Considerando la mole di denunce presentate in tutta Italia, non si può escludere il coinvolgimento di altre Procure.
Secondo quanto reso noto, la Polizia postale ha avviato indagini per risalire a chi gestisce le piattaforme e verifiche sono in corso, inoltre, per identificare gli autori dei commenti sessisti e offensivi. Come spiegato al Giornale dal dirigente della Postale Giancarlo Gennaro, chi condivide le foto con contenuto sessuale, scattate o carpite senza consenso, rischia una sanzione penale da 1 a 6 anni. Inoltre c'è la diffamazione o reati di istigazione a delinquere nel caso in cui chi commenta induce gli altri a commettere reati come la violenza sessuale. Quando invece sono prese di mira cariche istituzionali si può configurare il vilipendio di organi e personalità dello Stato.
Il gruppo Facebook “Mia moglie” e il sito “Phica.eu” sono stati chiusi, ma online ci sono ancora tanti altri forum. Tra le personalità politiche colpite il primo ministro Giorgia Meloni, la segretaria dem Elly Schlein, Alessandra Mussolini, Maria Elena Boschi, Alessia Morani e Alessandra Moretti. Ma il preoccupante fenomeno ha colpito anche diverse artiste, con tanto di deepfake e fotomontaggi. Il governo è pronto ad adottare contromisure per arginare gli abusi.
Così la ministra Eugenia Roccella: “Assumeremo e potenzieremo iniziative specifiche per il monitoraggio di situazioni di questo tipo, la segnalazione alle autorità competenti a cominciare dalla magistratura e l’individuazione degli strumenti più efficaci per il contrasto di questa barbarie del terzo millennio”.