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Caos treni in Spagna, licenziati due alti dirigenti delle ferrovie

La morte del macchinista in Catalogna e il ferimento di numerosi passeggeri sono costati il licenziamento di due alti funzionari spagnoli: ecco di chi si tratta e la denuncia dei sindacati in tema sicurezza prima dell'incidente

Caos treni in Spagna, licenziati due alti dirigenti delle ferrovie
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L'incidente ferroviario in Catalogna dove ha perso la vita una persona oltre al ferimento di altre 20 ma anche il caos che ormai da una settimana colpisce la rete dei treni regionali ha delle responsabilità: il segretario di stato dei Trasporti spagnolo, José Antonio Santano, ha annunciato pubblicamente sull'emittente spagnola Tve del licenziamento di due alti funzionari di Adif, società che gestisce le infrastrutture ferroviarie, e Renfe, la compagnia ferroviaria che gestisce i treni del servizio locale Rodalies.

Chi sono i dirigenti licenziati

Nel dettaglio sono stati destituiti dal loro incarico Josep Enric Garcia, direttore operativo di Rodalies de Catalunya (servizio suburbano e regionale), e Raul Miguez, responsabile della circolazione di Adif. I licenziamenti sono arrivati a seguito dei gravi disservizi ferroviari seguiti al deragliamento mortale di un treno a Gelida (Barcellona) il 20 gennaio scorso dove ha perso la vita il macchinista di un treno investito dal crollo di un muro di contenimento sui binari.

Nuovi disservizi

È stato un lunedì 26 gennaio nero a causa delle nuove interruzioni alla circolazione sulle linee regionali R8 e R11 che hanno peggiorato il caos nei collegamenti ferroviari oltre a provocare, a cascata, ingorghi e un traffico senza fine tra le strade di Barcellona. L'assessore regionale al Territorio, Silvia Paneque, ha definito la situazione "non più tollerabile", denunciando "decenni di sottoinvestimenti" nella rete ferroviaria e chiedendo a gran voce "conseguenze immediate".

"Non è tollerabile che ci siamo svegliati stamattina con i treni che funzionavano e che hanno cominciato a circolare e siano poi di nuovo bloccati alla prima fermata. Esigiamo conseguenze", ha dichiarato Paneque spiegando qual è la triste situazione attuale. Il ministro dei trasporti, Oscar Puente, non ha però escluso che dietro a questi disservizi possa esserci un cyber-attacco che ha fermato i treni di Rodalies, mentre un guasto sulla linea di alta velocità Madrid-Barcellona ha fatto drasticamente scendere fino a 80 km/h nel tratto di Tarragona (Catalogna).

La denuncia dei macchinisti

"In Catalogna, un rappresentante del sindacato aveva avvertito del pericolo di incidenti per possibili crolli e frane e aveva chiesto alla compagnia ferroviaria Renfe che venisse garantita la sicurezza dei macchinisti": a dirlo a LaPresse è Teo Moreno Navarro, coordinatore della comunicazione del sindacato Semaf, che rappresenta circa l'80% degli ottomila macchinisti che lavorano in Spagna. Alla compagna Renfe era stata mandata una lettera poche ore prima dell'incidente dalle parti di Gelida dove ha perso la vita un macchinista sottolineando che sull'intera tratta ci fossero "più punti pericolosi" con il pericolo di crolli o caduta di alberi durante le ondate di maltempo.

"Sappiamo che quando c'è un temporale lungo alcune linee, a causa della loro posizione sul terreno, ci possono essere frane, perché non c'è una manutenzione sufficiente dell'infrastruttura per impedire che ciò avvenga", afferma il portavoce dei macchinisti. "Abbiamo parlato con la compagnia ferroviaria Renfe e con la società che gestisce l'infrastruttura Adif e abbiamo chiesto di fermare il servizio perché non avevamo le sufficienti garanzie di sicurezza.

Abbiamo concordato una revisione di tutte le linee e il servizio è ripartito ma poco dopo, il giovedì, c'è stato un altro crollo e il macchinista si è salvato per un pelo, solo perché stava procedendo a una velocità inferiore alla norma. Questo fatto ha generato sfiducia e per questo si è deciso di fermare di nuovo il servizio", conclude Moreno.

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