Ha un nome e cognome l’autore della strage di bambini avvenuta nella giornata di ieri, domenica 19 aprile, in una casa a Shreveport, in Louisiana.
L’uomo che ha compiuto il massacro, costato la vita ad otto innocenti, si chiamava Shamar Elkins, aveva 31 anni ed era un veterano dell’esercito. Poco prima di compiere la sua folle azione aveva pubblicato sui social una foto con una delle sue figlie con un hamburger in mano.
In base ad una prima ricostruzione dei fatti pare che Elkins abbia avuto una lite con la sua ex fidanzata. Una discussione che poi è degenerata in modo brutale. Il 31enne avrebbe aperto il fuoco contro di lei e sua sorella. Entrambe le donne sono state colpite alla testa ma sono sopravvissute. In preda alla più totale follia, Elkins ha poi ucciso otto bambini, tre maschi e cinque femmine. I piccoli avevano una età compresa tra i 3 e gli 11 anni. Sette delle otto vittime erano suoi figli. L’altro era un cuginetto dei bimbi.
La polizia locale ha anche spiegato che Elkins ha messo un neonato sul tetto di una casa prima di sparare alla madre. Non solo. Perché l’uomo ha anche inseguito un bambino di 9 anni per strada e gli ha sparato alla testa. Infine il 31enne ha rubato un’auto e ha provato la fuga. Tentativo inutile. Le forze dell’ordine hanno inseguito l’uomo fino a Bossier City: è qui che Elkins si è suicidato.
Christopher Bordelon, portavoce del dipartimento di polizia di Shreveport, all’emittente televisiva locale KTBS ha dichiarato che la scena del crimine era “incredibilmente raccapricciante”.

“Questa è una situazione tragica, forse la peggiore che abbiamo mai vissuto”, ha affermato il sindaco di Shreveport, Tom Arceneaux.
Elkins, arrestato nel 2019 per un reato legato al possesso di armi da fuoco e senza altri precedenti penali, si stava separando dalla moglie. La “coppia sarebbe dovuta comparire oggi in tribunale", secondo quanto ha riferito alla Associated Press Crystal Brown, cugina di una delle donne rimaste gravemente ferite.
Le autorità locali hanno affermato di stare raccogliendo ulteriori elementi sulla scena del crimine, che
si estendeva su tre luoghi. "Si tratta di una scena di vaste proporzioni, diversa da qualsiasi cosa la maggior parte di noi abbia mai visto", ha affermato Wayne Smith, capo della polizia di Shreveport secondo i media Usa.