Alcuni amici l'hanno riconosciuta in un video girato poco prima della tragedia: si tratta di Sofia Prosperi, la più giovane degli italiani che hanno perso la vita nel terribile incendio avvenuto la notte di Capodanno nel pub "Le Constellation" a Crans-Montana. E a piangerla sui social network, postando dei filmati che la ritraggono sorridente o dei messaggi di affetto e di condoglianze, sono proprio gli amici e i compagni di scuola.
Sofia, italo-svizzera di 15 anni come da lei indicato con la doppia bandiera sul feed del profilo Instagram, era nata nel mese di marzo del 2010 a Paradiso sul lago di Lugano, nel Canton Ticino, da una famiglia di italiani trasferitasi da tempo in Svizzera per motivi di lavoro. Con il padre e la madre, tuttavia, ormai da qualche anno si era trasferita nel borgo di Castel San Pietro, e il piccolo comune svizzero con poco più di 2mila abitanti del distretto di Mendrisio si è stretto attorno al dolore dei familiari della giovane. "Siamo tutti molto scossi per la tragedia che ha colpito questa ragazza che conoscevo, la famiglia vive qui da pochi anni e si era integrata molto bene nella nostra piccola comunità", ha dichiarato il primo cittadino Alessia Ponti. Don Nicola Todaro, il sacerdote della parrocchia di Paradiso dello Santo Spirito, ha approntato una veglia di preghiera dedicata a Sofia, per la quale si sono ridotte le speranze nelle scorse ore.
La 15enne frequentava l’International school di Fino Mornasco, ambito istituto scolastico sito nella provincia di Como, facendo quotidianamente avanti e indietro tra il confine svizzero e quello italiano, e proprio con alcuni suoi compagni di scuola aveva deciso di organizzare una serata in compagnia a Crans-Montana per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Due di questi sono riusciti a sopravvivere alla tragedia del "Le Constellation", senza riportare gravi conseguenze, mentre il coetaneo Lorenzo Riva ha ricevuto le prime cure a Ginevra, prima di essere trasferito all'ospedale Niguarda di Milano.
Per quanto riguarda Sofia, invece, alcuni amici l'hanno riconosciuta in uno dei video precedenti lo sviluppo del rogo: la ragazza da loro individuata si trovava seduta a un tavolo vicino al luogo in cui il soffitto ha iniziato a prendere fuoco, motivo per cui fin da subito le speranze di ritrovarla in vita si sono presto affievolite. Nel corso della mattinata è arrivata la notizia del completato riconoscimento delle sei vittime italiane, come dichiarato dall'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Ai quattro precedentemente identificati, il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, il sedicenne milanese Achille Barosi, il quasi diciassettene genovese Emanuele Galeppini e la sedicenne milanese Chiara Costanzo, dovrebbero quindi aggiungersi la quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi ed il sedicenne romano Riccardo Minghetti.
"Ciao piccola Sofi, mi dicevi sempre che non vedevi l’ora di essere invitata al mio diciottesimo, di venire alla mia festa di maturità e ora non potrai più esserci", scrive in un post su TikTok Alessandra, una delle amiche più strette."Mi consideravi una sorella maggiore e tu eri per me una sorellina. Quando la mattina dell'1 ho saputo dell’incendio e che tu ti trovavi lì mi sono sentita crollare".
"Sofia era la persona che riusciva a farmi sorridere ogni giorno, anche nei periodi più brutti", ricorda sui social Mia, un'altra amica. "Quando tutto sembrava pesante Sofia c’era. Una di quelle persone che incontri solo poche volte nella vita per il suo carattere, per la sua luce e per la sua risata".