Mentre le indagini per risalire alle singole responsabilità della tragedia avvenuta durante la notte di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana proseguono, sono stati stabiliti i capi di imputazione a cui dovranno rispondere coloro i quali saranno ritenuti colpevoli del rogo che ha causato 40 morti e 121 feriti: nel caso in cui emergessero delle responsabilità penali, gli iscritti sul registro degli indagati dovranno difendersi dall'accusa di incendio colposo, omicidio colposo e lesioni corporali colpose. I due proprietari francesi del locale di Crans-Montana, secondo quanto riferito dalle autorità svizzere, sono stati formalmente accusati "di omicidio colposo per negligenza, lesioni corporali per negligenza e incendio per negligenza".
Nel frattempo Le Parisien ha reso noti dei dettagli di un'inchiesta condotta sui due proprietari del locale Jacques e Jessica Moretti, i cittadini francesi finiti nell'occhio del ciclone a causa dei dubbi relativi alla effettiva regolarità del locale per quanto concerne il rispetto delle misure di sicurezza. Al momento nessuno dei due risulta indagato, per cui entrambi sono stati interrogati semplicemente come persone informate dei fatti, ma sul passato dell'uomo sono emerse nelle ultime ore delle informazioni circa dei guai con la giustizia francese.
Jacques, originario di Ghisonaccia, nell'Alta Corsica, è finito in carcere una ventina di anni fa in Savoia in quanto riconosciuto dalle autorità francesi colpevole dei reati di truffa, rapimento e sfruttamento della prostituzione. Stando a quanto riferito da Le Parisien, che nel corso della sua inchiesta è riuscita ad acquisire delle informazioni da una fonte di polizia, l'uomo si sarebbe ormai tuttavia "liberato dallo spettro della criminalità organizzata".
Nel caso in cui risultassero responsabili del rogo, i proprietari del bar Le Constellation di Crans-Montana, oltre a rischiare di finire dietro le sbarre, potrebbero dover risarcire le vittime a causa delle norme vigenti in Svizzera: qualora, infatti, sia comprovata una grave negligenza, le assicurazioni locali non sono tenute a coprire i costi di risarcimento. La Legge federale sul contratto d'assicurazione è infatti molto stringente: se l'assicurato causa un sinistro per colpa grave, l'assicuratore ha legalmente il diritto di ridurre la sua prestazione in misura proporzionale al grado della colpa, ma non solo. Sempre nell'ambito della responsabilità civile, l'assicuratore può esercitare il regresso nei confronti dell'assicurato qualora costui quest'ultimo abbia agito con comprovata negligenza grave o intenzionalità, richiedendo il rimborso di quanto pagato al terzo danneggiato.
Sono svizzeri i primi quattro morti identificati
Intanto, sono state identificate le prime quattro vittime:
sono ragazzi svizzeri. Lo ha comunicato la polizia cantonale del Vallese. Si tratta di due ragazze di 21 e 16 anni e di due ragazzi di 18 e 16 anni. I loro corpi - viene precisato - sono già stati restituiti alle famiglie.