Si torna a parlare della tragedia di Crans-Montana. Oggi è il sindaco Nicolas Féraud a comparire davanti ai pm di Sion e a fornire le sue ragioni. Nel corso dell'interrogatorio, la procura del Cantone del Vallese ha disposto anche il sequestro del suo cellulare.
Questa è una giornata molto importante per l'inchiesta relativa ai drammatici fatti avvenuti nella notte di Capodanno. Si tratta fra l'altro della prima volta che il sindaco della città svizzera viene interrogato dagli inquirenti. Nel frattempo, la Procura del Vallese, spesso criticata per la lentezza delle indagini, ha avviato anche una nuova serie di udienze sempre relative ai fatti che hanno portato alla morte di 41 persone, oltre che a 115 feriti.
Stando a quanto riportato dal Le Monde, Féraud, che rientra fra i nove soggetti indagati per "incendio doloso per negligenza, omicidio colposo per negligenza e lesioni personali gravi per negligenza", ha raggiunto il campus di Energypolis, a Sion, per rispondere alle domande degli inquirenti. Non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai media lì presenti.
Soltanto uno degli avvocati della parte civile, Alain Viscolo, ha espresso la speranza che il sindaco non si ostini “a ignorare la situazione” così che finalmente si possano ottenere risposte alle tante domande.
Ad oggi il Comune ha riconosciuto che dal 2019 sono mancate quelle ispezioni antincendio nel locale che avrebbero forse potuto scongiurare la tragedia. Si ricorda che le ispezioni erano obbligatorie e dovevano essere eseguite annualmente. "Perché ha scelto di non assumere altro personale? Perché ha scelto di mantenere un dipartimento apparentemente sotto organico? Perché ha permesso che questa cultura di negligenza amministrativa prevalesse per così tanto tempo? Queste sono le domande che porremo", ha dichiarato Romain Jordan, avvocato che rappresenta alcune famiglie delle vittime.
Gli inquirenti hanno dunque il compito di trovare risposta a queste domande e individuare le responsabilità di ciascuno dei
soggetti coinvolti.Da quanto sappiamo, Nicolas Féraud ha risposto alle domande che gli sono state poste dai pm. Secondo alcune fonti, la procura del Cantone del Vallese ha inoltre disposto il sequestro del suo cellulare.