Diecimila franchi svizzeri per le famiglie colpite dall’incendio del Constellation a Crans-Montana. È l’aiuto d’urgenza deciso dal governo del Cantone del Vallese dopo il rogo. Una cifra fissata come primo sostegno immediato per i familiari delle persone decedute e di quelle ricoverate in ospedale, ma che solleva una domanda inevitabile: diecimila franchi sono sufficienti di fronte alle conseguenze di una tragedia di queste dimensioni?
"Ha preso la cassa e li ha lasciati lì". Crans-Montana, la testimonianza choc sulla titolare in fugaAccanto allo stanziamento, il governo cantonale ha annunciato l’istituzione di una fondazione indipendente per la gestione delle donazioni. La decisione, viene spiegato in una nota, è maturata dopo che l’esecutivo del Vallese “è stato sollecitato a più riprese da persone o organizzazioni che desiderano fornire un contributo finanziario e si chiedono dove indirizzare le donazioni spontanee”. La fondazione nascerà in accordo con gli organi federali, cantonali e comunali, con l’auspicio che “tutte le parti interessate partecipino al Consiglio di fondazione, ad eccezione degli enti pubblici”.
Nel frattempo, lo Stato del Vallese ha aperto un conto corrente dedicato: gli importi versati sull’Iban CH3400765001060342603 saranno trasferiti alla fondazione una volta che questa sarà formalmente istituita. Anche su questo punto il governo cantonale ha tracciato un confine netto, precisando che i fondi raccolti “non serviranno in nessun caso a coprire le spese conseguenti all’incendio che sarebbero a carico dello Stato del Vallese”.
Crans-Montana, il Comune si scusa. Ma una legge in vigore da 86 minuti può salvarloSul piano federale, il Consiglio federale svizzero ha assicurato che le vittime dell’incendio e le loro famiglie riceveranno un sostegno adeguato. In una nota stampa si legge che, se necessario, verranno richiesti finanziamenti al Parlamento. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia dovrà esaminare entro la fine di febbraio se esistano lacune nell’attuale offerta di servizi di assistenza e in che modo la Confederazione possa intervenire. Eventuali contributi federali, viene chiarito, avrebbero carattere integrativo rispetto al sostegno garantito dalle compagnie assicurative e dalle autorità vallesane.
Resta però il dato immediato: diecimila franchi come risposta iniziale. Una cifra che, mentre le istituzioni promettono verifiche e possibili integrazioni future, rischia di apparire modesta rispetto all’impatto umano e materiale dell’incendio, lasciando aperto il nodo centrale del sostegno concreto alle famiglie colpite.
