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La droga e la soffiata: giallo Can Yaman

L'attore arrestato e rilasciato. Il mistero della stanza segreta nell'hotel in cui si trovava

 La droga e la soffiata: giallo Can Yaman
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Sarebbe stato trovato con della droga addosso e per questo arrestato e poi liberato. Can Yaman, attore turco di tenebroso fascino noto anche in Italia per aver interpretato Sandokan nella serie Rai e per avere partecipato ad alcune serie tv, è stato incastrato da una soffiata giunta alla polizia impegnata in un giro di locali notturni di Istanbul a caccia di sostanze stupefacenti. Una nottata di ronde piuttosto fruttuosa per gli agenti turchi: nove i locali perlustrati e sette personaggi piuttosto noti in manette, oltre a pusher e gestori di alcuni locali.

Yaman si trovava nel bar dell'hotel Bebek, uno dei locali segnalati dalla procura, ma non era tra le persone che gli agenti dovevano controllare. Ma una soffiata avrebbe segnalato alla polizia che Yaman era stato visto assumere droghe e in effetti sarebbe stato trovato in possesso di sostanze. Con lui c'era anche l'attrice Selen Görgüzel, che è finita anch'essa in manette. I due assieme agli altri arrestati sono stati trasportati all'Istituto di medicina

legale per essere sottoposti ad analisi del sangue e poi rilasciati dopo aver fornito la loro versione dei fatti agli inquirenti.

L'operazione rientra nell'ambito di una stretta decisa dalla procura di Istanbul per quanto riguarda i reati di possesso di droghe o stimolanti per uso personale, agevolazione dell'uso di droghe e incoraggiamento di una persona alla prostituzione, facilitazione di tale pratica o mediazione o fornitura di un luogo per la prostituzione, ritenuti particolarmente gravi nella Turchia attuale che il regime di Recep Tayyip Erdogan ha di fatto re-islamizzato, ciò che nella città di Istanbul, decisamente occidentalizzata, produce inevitabili tenzioni. L'indagine è condotta dall'ufficio del procuratore capo di Istanbul attraverso le unità per reati finanziari, narcotraffico e contrabbando e prosegue a ondate: finora 26 persone sono finite in carcere e un totale di 36 sono state arrestate anche solo per poche ore, diversi beni sono stati sequestrati e alcuni locali chiusi. Alcuni indagati risultano latitanti all'estero.

La procura di Istanbul va in caccia proprio di celebrità per dare maggiore visibilità ai blitz antidroga e in questo senso va inquadrato l'arresto di Yamal, che è stato anche sfortunato. Secondo quanto scrive Hurryiet, uno dei principali quotidiani turchi, la

procura non aveva emesso un mandato di arresto per Yaman ma aveva ordinato la perquisizione di nove locali, tra cui l'Hotel Bebek, dove l'attore stava trascorrendo la serata e dove qualcuno lo ha visto assumere droghe segnalandolo poi alla polizia. Il giornale pubblica anche delle fotografie che mostrano diverse droghe, presumibilmente sequestrate durante l'operazione. Gli agenti nel corso della perquisizione avrebbero anche trovato una stanza segreta nell'hotel Bebek sulla quale ora si sono concentrate le attenzioni degli investigatori, che vogliono capire quale tipo di attività vi si svolgessero. Tra gli altri locali teatro dell'irruzione c'è anche il notissimo Klein Phonix. In tutti i locali teatro del blitz sarebbero stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina, marijuana, pasticche e sarebbero stati rinvenuti residui di sostanze liquide ritenute stupefacenti, oltre a un bilancino e a delle munizioni.

Ieri Mediaset ha deciso di

mandare comunque in onda il segmento di «C'è Posta per Te» in cui l'attore turco era protagonista. La rete ha infatti deciso che non ci fosse motivo per cancellare la messa in onda della registrazione, avvenuta pochi giorni fa.

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