"Fondamentali per i vaccini anti-Covid". Il Nobel per la medicina a Karikò e Weissman

Assegnato il premio nobel per la Medicina che quest'anno è andato agli scienziati Katalin Karikó e Drew Weissman "per le loro scoperte che hanno reso possibile lo sviluppo di efficaci vaccini a base di mRNA contro il COVID-19"

"Fondamentali per i vaccini anti-Covid". Il Nobel per la medicina a Karikò e Weissman
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Il Premio Nobel per la medicina è stato assegnato quest'anno all'ungherese Katalin Karikó e all'americano Drew Weissman "per le loro scoperte che hanno reso possibile lo sviluppo di efficaci vaccini a base di mRNA contro il COVID-19". Il lavoro di Karikó e Weissman è stato essenziale per lo sviluppo dei vaccini contro il coronavirus, che hanno permesso di salvare la vita di milioni di persone riducendo i rischi di soffrire di forme gravi di COVID-19. In particolare, i due premiati hanno permesso di comprendere meglio il modo in cui l’mRNA interagisce con il sistema immunitario, applicando metodi innovativi per vaccini di nuova generazione versatili e relativamente semplici da aggiornare.

A darne l'annuncio il Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, che con una cerimonia in diretta streaming su tutti i social ha premiato il due scienziati che riceveranno anche un un appannaggio di 11 milioni di corone svedesi (circa un milione di euro), da dividere tra i vincitori. Quest'anno a causa dell’inflazione e della svalutazione della corona è stato aggiunto un milione di corone.

Il lavoro fondamentale per il Covid

I due hanno permesso di sviluppare in tempi record i vaccini a mRNA che funzionavano codificando la proteina superficiale Sars-Cov-2. Grazie a questa tecnica entrambi i vaccini hanno riportato effetti protettivi di circa il 95% e sono stati approvati a dicembre 2020. Tempi così rapidi non sarebbero stati possibili senza le scoperte di Kariko e Weissman sulle modifiche alle basi nucleosidici. Gli scienziati hanno poi spiegato che questa tecnologia potrà essere: "utilizzata anche per fornire proteine terapeutiche e trattare alcuni tipi di cancro".

Come vengono scelti i vincitori

A scegliere quelli per la Medicina è ogni anno l’Istituto Karolinska di Stoccolma. I 50 membri dell’Assemblea dei Nobel del prestigioso istituto di medicina svedese invitano un gruppo ristretto di esperti del settore, inclusi i Nobel degli anni precedenti, a candidare dei nomi. Sarà poi l’Assemblea a scegliere all’interno della rosa.

Il calendario delle premiazioni

Mai come quest'anno è salita a livelli febrili l'attesa per i premiati nelle varie categorie. Dopo il premio alla medicina, martedì 3 ottobre verranno nominati i vincitori per la Fisica, mercoledì per la Chimica, giovedì alla Letteratura, venerdì alla Pace e lunedì 9 ottobre all’Economia. Un calendario molto nutrito e carico di aspettarive per figure prestigiose che spesso hanno dedicato un'intera vita alla ricerca. I vincitori saranno invitati a Stoccolma per una grande cerimonia alla presenza del re di Svezia il 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel nel 1896.

La storia del Nobel

Somiglia ad una delle migliori sceneggiature, la storia che ha portato alla creazione di uno dei riconoscimenti più ambiti al mondo che hanno visto tra i vincitori personalità del calibro di Marie Curie, la nostra Rita Levi Montalcini, Boris Pasternak, Ernest Hemingway, Aung San Suu Kyi, Barack Obama, tutte personalità che hanno lasciato nei vari settori un segno indelebile nell'evoluzione dell'umanità. Ad "inventarlo" fu Alfred Nobel ricco imprenditore svedese che fece una fortuna inventando la dinamite e il commercio delle armi. Dopo la morte del fratello Ludwig, dovuta proprio ad un esplosione, un giornale francese cambiò le identità dei due "Nobel" e pubblicò un articolo poco lusinghiero dedicato all'imprenditore, intitolato Le marchand de la mort est mort (il mercante della morte è morto).

Alfred che in quel momento si trovava proprio a Parigi, lesse quindi il suo necrologio e ne venne molto turbato. Fu così che nel 1895 si recò al Swedish Norwegian Club di Parigi per redarre un lungo testamento, nel quale elencava i beni che avrebbe lasciato alla sua famiglia (non aveva figli) e incaricava un suo fedele collaboratore di dare seguito alla sua ultima volontà: investire il resto del suo patrimonio e donare gli interessi sotto forma di premi a "coloro che, durante l'anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell'umanità".

Sempre lui decise come dividere i fondi in cinque premi per altrettanti ambiti diversi: fisica, chimica, medicina, letteratura e pace.

Quest'ultimo sarebbe stato conferito "alla persona che abbia svolto il lavoro migliore per il mantenimento e la promozione della pace". Il testamento vide come testimoni 4 sconosciuti signori che si trovavano per caso nel club e che a loro insaputa entrarono in quel momento a far parte della storia.

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