In Iran tutto o quasi è nelle mani della Guida Suprema, una figura che incarna allo stesso tempo il potere religioso, politico e pure militare. Con l'eliminazione di Ali Khamenei, durante i primi raid statunitensi e israeliani, si attende di capire chi assumerà adesso questo importante ruolo. Ricordiamo che un simile processo di transizione è avvenuto soltanto una volta nei 47 anni di storia della Repubblica Islamica, quando cioè, nel 1989, Ruhollah Khomeini, ormai malato, trasferì il potere a Khamenei. Tra i profili più accreditati troviamo quello di Mojtaba Khamenei, il figlio 56enne del defunto leader.
Chi è la Guida Suprema dell'Iran
La Guida Suprema dell'Iran sovrintende, direttamente o indirettamente, a pressoché tutte le funzioni del governo. È la massima autorità religiosa e politica del Paese (nonostante il presidente e il parlamento iraniano siano eletti dal popolo), nonché il comandante in capo delle forze armate. La carica fu istituita come rahbar ("leader") nel 1979 con la creazione della Repubblica Islamica. Dopo l'uccisione di Khamenei la carica risulta vacante, o meglio, è stata assunta temporaneamente da un Consiglio direttivo ad interim fino alla nomina di una nuova Guida da parte dell'Assemblea degli Esperti.
Come viene scelta
Secondo la Costituzione iraniana, la Guida Suprema è nominata dall’Assemblea degli Esperti, un organo ecclesiastico composto da 88 membri eletti dal popolo ogni otto anni. I candidati all’Assemblea vengono prima esaminati dal Consiglio dei Guardiani che ne controlla rigorosamente l’idoneità alla carica. Quando la carica diventa vacante, l’Assemblea si riunisce per deliberare e nominare un successore. La decisione richiede la maggioranza semplice dei voti. Nel frattempo, un consiglio direttivo provvisorio composto da tre membri assume le funzioni del leader supremo finché non verrà formalmente nominato un sostituto.
Le sue funzioni
Il leader supremo iraniano è in carica a vita ed è la massima autorità religiosa e politica della Repubblica islamica. È il comandante in capo delle forze armate e sovrintende ad altre istituzioni chiave, come il potere giudiziario e i media statali. Supervisiona inoltre il Consiglio dei Guardiani, che ha il potere di esaminare i candidati elettorali e di porre il veto sulla legislazione parlamentare. In questa veste ha l'ultima parola sulla politica estera e su diversi ambiti della politica interna.
Le precedenti Guide Supreme
Il primo leader della Repubblica islamica, Ruhollah Khomeini, governò tra il 1979 e il 1989. Quando si avvicinò alla fine della sua vita nel 1989, la costituzione fu modificata in modo che un ecclesiastico di rango inferiore come Ali Khamenei potesse assumere la carica. Fino alla morte avvenuta pochi giorni fa.
I possibili successori di Khamenei
Tra i nomi più caldi troviamo quello del figlio di Khamenei, Mojtaba Khamenei, che può vantare legami stretti con i Guardiani della Rivoluzione e il Basij. Potrebbe però essere evitata una successione diretta padre-figlio.
Ecco dunque altri candidati papabili come Alireza Arafi, alto funzionario e capo del sistema seminariale, e Mohammad Mehdi Mirbagheri, esponente conservatore dell'Assemblea degli Esperti, così come Hassan Khomeini, meno intransigente. Non si escludono sorprese: potrebbe infatti anche emergere un giovane meno noto o un consiglio di leader invece di un singolo successore.