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Morta la principessa Désirée di Svezia, sorella di Re Carlo XVI Gustavo di Svezia

Addio alla principessa Désirée di Svezia, Baronessa Silfverschiöld, sorella del Re Carlo XVI Gustavo. Si è spenta nella sua residenza al castello di Koberg

(Fonte foto Wikipedia)
(Fonte foto Wikipedia)
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La principessa Désirée di Svezia, Baronessa Silfverschiöld è morta all’età di 87 anni, nella sua residenza al castello di Koberg, nel Västergötland, circondata dall’affetto dei familiari. A darne l’annuncio è stata la famiglia reale, che ha sottolineato come la principessa abbia condotto una vita appartata, dedicandosi soprattutto ai suoi affetti più cari. La sorella di Sua Maestà il Re Carlo XVI Gustavo lascia tre figli con le rispettive famiglie.

Il cordoglio del Re

Alla notizia della scomparsa, il Re ha rilasciato una dichiarazione ufficiale: "È con grande tristezza che ho appreso della morte di mia sorella, la principessa Désirée. I ricordi affettuosi legati alla casa della famiglia Silfverschiöld, nel Västergötland, rimarranno sempre nel cuore. La mia famiglia ed io esprimiamo le nostre condoglianze ai figli della principessa e alle loro famiglie."

La principessa Désirée era la vedova del Barone Niclas Silfverschiöld (1934–2017). Dopo il matrimonio, la coppia si era trasferita nella tenuta di Koberg, dove Désirée ha vissuto gran parte della sua vita, dedicandosi soprattutto alla famiglia. In segno di lutto, il Re ha disposto che le bandiere dei Palazzi di Drottningholm e di Haga siano esposte a mezz’asta per l’intera giornata.

Dall’infanzia a Palazzo Haga

Désirée Elisabeth Sibylla era nata il 2 giugno 1938 al Palazzo di Haga, terza dei cinque figli del principe ereditario Gustavo Adolfo e della principessa Sibilla. Cresciuta insieme ai fratelli Margaretha, Birgitta, Cristina e al futuro re Carlo XVI Gustavo, Désirée era una delle celebri “Haga Princessor” (il soprannome deriva proprio dal fatto che le quattro principesse erano cresciute a Haga Palace, una residenza reale famosa in Svezia). L’infanzia trascorsa tra giochi, natura e animali fu segnata dalla figura della tata Ingrid “NenneBjörnberg, che svolse un ruolo fondamentale dopo la tragica morte del padre nel 1947. La principessa era affettuosamente soprannominata “”.

Ricevette i suoi primi insegnamenti in modo privato e frequentò scuole di danza e lezioni di pianoforte insieme alla sorella Birgitta. Nel 1958 completò un corso di assistenza all’infanzia e, nel 1960, conseguì il diploma di maestra d’asilo presso il Seminario Sociale Pedagogico. Durante gli studi svolse tirocini presso il Teatro Kungsklippan e l’Ospedale Pediatrico Principessa Ereditaria Lovisa, distinguendosi per la sua empatia e per la capacità di guidare i bambini nel gioco.

Negli anni successivi seguì un corso biennale di tessitura alla Konstfack, approfondendo le tecniche di ricamo e la realizzazione di arazzi. Tra le sue passioni sportive, lo sci e lo slalom, attività che praticava fin dall’infanzia.

Il matrimonio

Il 19 dicembre 1963 fu annunciato il fidanzamento con il Barone Niclas Silfverschiöld. La coppia si sposò il 5 giugno 1964 nella Chiesa Grande di Stoccolma, in una cerimonia seguita da oltre quattro milioni di telespettatori. L’abito da sposa in duchesse di seta bianco sporco apparteneva in origine alla sorella Birgitta, con la quale Désirée condivise la scelta del modello.

Dopo le nozze, la famiglia si trasferì a Koberg, dove Désirée si dedicò principalmente ai figli, Carl (1965), Christina (1966) e Hélène (1968). In rare occasioni, partecipava a inaugurazioni e cerimonie, come nel 1985 per la consegna del Premio Hasselblad al fotografo Irving Penn.

Gli ultimi anni della sua vita

Dopo la morte del marito nel 2017, Désirée aveva vissuto i suoi ultimi anni al

Castello di Koberg. La principessa amava circondarsi dei suoi nipoti e definiva la famiglia la sua più grande gioia: "Sono fortunata e grata di essere in salute. Amo i miei nipoti e loro amano la loro nonna."

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