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“Punti per ogni coltellata”: la sfida social tra studenti che inquieta le scuole inglesi

Cresce la preoccupazione a Londra, dove alcuni studenti hanno deciso di armarsi e attaccare i ragazzi degli istituti "nemici" per ottenere punti: ecco cosa sta succedendo

“Punti per ogni coltellata”: la sfida social tra studenti che inquieta le scuole inglesi
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Sui social continuano ad essere ancora in voga le challenge, sempre più cruente e pericolose. Purtroppo i giovanissimi ne sono sempre più attratti e sono in tanti ad aderire, mettendo a rischio se stessi e gli altri. L'ultimo allarme arriva da Londra, dove si sta diffondendo una nuova sfida social in cui i ragazzi si armano di coltelli e vanno ad affrontare altri gruppi di giovani, ottenendo punti se riescono a ferirli, proprio come in un videogioco.

A riferire la preoccupante situazione è il quotidiano The Independent. Di recente due ragazzi di 15 e 20 anni sono stati arrestati per certi contenuti pubblicati sulle loro pagine social. Nei post, i giovani incitavano i compagni a portare con loro delle armi, raggiungere alcune zone di Londra e affrontare i rivali. Viene tutto visto come un gioco, un duello all'arma bianca fra squadre. Stiamo parlando però di coltelli veri, e di ferite vere. La challenge prevede, fra l'altro, che vengano assegnati dei punti nel caso in cui si riesca a sferrare un fendente e ferire l'avversario. I partecipanti alla sfida vengono dunque esortati ad essere violenti, a non avere pietà.

Spesso i gruppi rivali fanno parte di scuole diverse. I video degli scontri finiscono poi sui principali social network, dove i giovani sperano di ottenere visibilità con le loro imprese.

La situazione si è fatta talmente grave che non sono soltanto le scuole ad essere in allarme, ma anche le autorità locali. La polizia londinese sta monitorando molto attentamente la situazione. Le famiglie dei ragazzi sono state invitate a controllare gli smartphone dei figli al fine di bloccare le sfide sul nascere. Di recente si è addirittura parlato di pattugliamenti da parte della polizia di Londra, ma anche degli agenti di Bristol.

Intanto è stato confermato il fermo dei due

giovani inglesi di 15 e 20 anni, che sono poi tornati a piede libero dopo il pagamento di una cauzione. Le accuse nei loro confronti erano quelle di favoreggiamento o concorso nella commissione di un reato.

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