Prima di finire al centro delle cronache per il devastante incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana, Jessica Moretti aveva vissuto una vita molto diversa, fatta di eventi mondani, moda e apparizioni nel mondo dello spettacolo. Un passato che oggi riemerge mentre l’opinione pubblica cerca di ricostruire il profilo della donna coinvolta in una delle tragedie più gravi degli ultimi anni in Svizzera.
Cannes 2012 e l’incontro con Sacha Baron Cohen
Era l'anno 2012 quando, sul red carpet del Festival di Cannes, Sacha Baron Cohen presentava alla stampa il film Il dittatore, satira grottesca ispirata ai regimi nordafricani e alla figura di Muammar Gheddafi. Come spesso accadeva nelle sue operazioni promozionali, l’attore britannico trasformò anche l’incontro con i giornalisti in una performance. Accanto a lui comparvero due finte guardie del corpo, soldatesse in minigonna, tacchi alti, basco militare e fucile scenico. Una scelta volutamente provocatoria, in linea con il personaggio interpretato nel film.
Il ruolo di Jessica Moretti come figurante
Tra le due “bodyguard” che affiancavano Cohen c’era Jessica Moretti, all’epoca conosciuta come Jessica Moric. In quegli anni lavorava come modella e partecipava a eventi internazionali sulla Costa Azzurra, spesso coinvolta in iniziative promozionali legate al cinema e allo spettacolo. Le immagini di quella apparizione, oggi tornate a circolare, mostrano una donna lontana anni luce dalla figura associata alla tragedia di Crans-Montana. Un dettaglio che contribuisce a rendere ancora più complesso il racconto della sua storia personale.
Tra moda, cinema e televisione
Prima di dedicarsi al settore della ristorazione e della gestione commerciale, Jessica Moretti aveva sperimentato anche il mondo della recitazione. Secondo quanto riportato da fonti francesi e confermato da database specializzati come IMDb, nel 2013 è apparsa in un episodio della serie televisiva Petits secrets entre voisins, prodotta da TF1. La serie, composta da centinaia di episodi e incentrata su storie di conflitti e relazioni tra vicini di casa, vedeva Moretti nel ruolo di una decoratrice d’interni, una parte minore ma significativa del suo percorso artistico.
Il trasferimento a Crans-Montana e la nuova vita
L’arrivo a Crans-Montana risale al 2015, quando Jessica Moretti si stabilì nella località alpina insieme al marito Jacques Moretti, con cui è sposata da oltre dieci anni e con il quale ha due figli piccoli. In Svizzera, la coppia si è dedicata alla gestione del bar Le Constellation, diventato negli anni un punto di riferimento della movida locale. Una vita apparentemente stabile, fino alla notte di Capodanno segnata dall’incendio che ha causato 40 morti e oltre 100 feriti.
Le dichiarazioni dopo l’incendio e l’indagine giudiziaria
Dopo il rogo, Jessica Moretti è stata ascoltata dalle autorità svizzere. Davanti al Ministero pubblico di Sion, la donna ha parlato di "il dramma della mia vita", mostrando grande emozione all’uscita dal tribunale. Le sue dichiarazioni, pronunciate più volte davanti ai giornalisti, sono apparse misurate e cariche di dolore. La giustizia elvetica ha deciso di rimetterla in libertà, mentre il marito è stato posto in detenzione preventiva. I profili social della coppia sono stati rapidamente rimossi, segno della volontà di sottrarsi all’attenzione mediatica.
La presunzione di innocenza
Al momento, Jessica e Jacques Moretti restano presunti
innocenti fino a eventuale condanna definitiva. Tuttavia, la gravità dell’accaduto ha acceso i riflettori non solo sulla gestione del locale, ma anche sulla vita privata e sul passato dei suoi proprietari.