Un’ondata di gelo eccezionale sta mettendo in allerta gran parte degli Stati Uniti. Secondo i meteorologi, si tratta del freddo più intenso degli ultimi cinque anni, con New York tra le città maggiormente esposte. L’emergenza climatica ha già avuto effetti concreti sulla vita quotidiana, supermercati presi d’assalto, trasporti in difficoltà e migliaia di voli cancellati.
Allerta meteo su oltre venti Stati
Le prime conseguenze del maltempo si sono già fatte sentire nelle regioni centrali e meridionali del Paese. Oklahoma, Kansas, Arkansas e Texas sono stati colpiti da forti perturbazioni accompagnate da precipitazioni e bruschi cali delle temperature. La situazione ha spinto più di venti Stati ad attivare protocolli di emergenza per fronteggiare l’ondata di freddo in arrivo.
Corsa alle provviste: supermercati svuotati
Il timore di restare bloccati in casa o senza servizi essenziali ha scatenato una vera e propria corsa agli acquisti. A New York, così come in molte aree della costa orientale, i cittadini hanno preso d’assalto supermercati e negozi per fare scorte. Sugli scaffali spariscono rapidamente acqua, batterie, caricabatterie e carta igienica, ma anche alimenti a lunga conservazione come cibi in scatola e surgelati. Non mancano latte e uova tra i prodotti più richiesti. Le immagini di scaffali vuoti e file interminabili alle casse stanno rimbalzando sui social, alimentando un clima di crescente preoccupazione.
Il rischio dell’effetto panico
Gli esperti sottolineano come lo stato emotivo legato all’emergenza possa influenzare i comportamenti di acquisto. La paura, infatti, rischia di innescare un circolo vizioso, la corsa alle scorte può creare reali difficoltà di approvvigionamento, anche per beni che normalmente non mancherebbero.
Blackout e disagi nei trasporti
L’ondata di gelo sta già causando problemi alla rete elettrica. In Texas oltre 47 mila famiglie risultano senza corrente, mentre in Louisiana i blackout coinvolgono circa 52 mila abitazioni, secondo i dati dei siti di monitoraggio specializzati. Sul fronte dei trasporti aerei, la situazione è altrettanto critica. Le compagnie hanno cancellato circa 12 mila voli, sia nazionali che internazionali, invitando i passeggeri a verificare lo stato delle proprie prenotazioni. Gli aeroporti più colpiti sono quelli di New York, Dallas, Nashville, Atlanta e Chicago.
Freddo estremo
Tra lunedì 26 e mercoledì 28 gennaio sono previste temperature inferiori ai -15 gradi, accompagnate da neve e forti venti di origine artica. L’area interessata dall’allerta si estende per circa 3.
600 chilometri e riguarda oltre 200 milioni di persone. Le compagnie aeree, intanto, stanno offrendo la possibilità di riprenotare i voli senza costi aggiuntivi, mentre le autorità invitano la popolazione alla prudenza e a seguire gli aggiornamenti meteo.