Sarà un evento imponente al quale parteciperanno quasi tutti i leader del G7, 65 capi di Stato, compreso Donald Trump, che sarà accompagnato dalla più nutrita delegazione statunitense di sempre, e alcuni emissari cinesi di Xi Jinping. Cresce l'attesa per il World Economic Forum di Davos in programma dal 19 al 23 gennaio nella celebre località svizzera di Davos. L'evento si svolgerà in un momento storico particolare, in un clima geopolitico tesissimo, con la guerra in Ucraina che si appresta a entrare nel suo quarto anno e nuove tensioni che rischiano di scuotere ulteriormente l'ordine mondiale. I riflettori saranno puntati su Trump: c'è curiosità per il suo discorso e per i temi che deciderà di affrontare.
La Davos di Trump?
Wef Borge Brende, presidente del Forum economico mondiale che organizza il Forum di Davos, ha fatto sapere che Trump sarà presente all'evento con "la delegazione americana maggiore di sempre". Ci saranno anche "sei leader su sette dei Paesi del G7" e in totale "65 capi di Stato" con l'obiettivo principale di trovare "ambiti di cooperazione" tra le parti per "gestire le crisi" internazionali.
A proposito del tycoon, il presidente statunitense ha dichiarato che in quel di Davos avrebbe toccato questioni interne agli Stati Uniti. "Per molto tempo, acquistare e possedere una casa è stato considerato l'apice del sogno americano. Quel sogno americano è sempre più fuori dalla portata di troppe persone. Discuterò di questo argomento, comprese ulteriori proposte in materia di alloggi e accessibilità economica, e altro ancora, nel mio discorso a Davos", ha scritto Trump su Truth.
È però lecito supporre che The Donald solleverà anche temi internazionali, data l'azione militare in Venezuela, le reiterate minacce di voler occupare la Groenlandia e la situazione in Medio Oriente. Alcuni funzionari statunitensi ipotizzano anche che potrebbe annunciare l'inizio della seconda fase del cessate il fuoco a Gaza. E l'Ucraina? Ci sarà spazio anche per il conflitto tra Kiev e Mosca.
Una Davos senza precedenti
A proposito di Kiev, appunto, Brende ha riferito che "ci sarà un focus speciale sull'Ucraina" e che sarà presente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riportato dal Financial Times, i leader di Italia, Germania, Francia, Canada e Regno Unito, e il presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, prenderanno parte a un incontro con Donald Trump e Zelensky, dove si cercherà di ottenere il "sostegno personale" dell'inquilino della Casa Bianca alle garanzie di sicurezza per l'Ucraina dopo l'eventuale cessate il fuoco.
Sarà, insomma, una Davos senza precedenti. Lo ha ribadito lo stesso Brende spiegando che il forum si svolgerà "nel contesto geopolitico più complesso dal 1945". Ciò nonostante, ha aggiunto, "l'economia resta resiliente, ci aspettiamo una crescita globale di oltre il 3% quest'anno". L'economia sarà il tema che interesserà particolarmente agli 850 CEO e presidenti delle principali aziende mondiali che faranno parte dei 3.000 partecipanti provenienti da 130 Paesi.
Prevista fra gli altri la
partecipazione del leader siriano Ahmad al Sharaa mentre la delegazione della Cina sarà guidata dal vicepresidente He Lifeng, il principale funzionario commerciale di Pechino.