Adesso cambia tutto, anzi, tutto è già cambiato: la cattura del leader del Venezuela Nicolas Maduro che si trova adesso in carcere a Brooklyn, Stati Uniti, apre nuovi e interessanti scenari per chi potrà guidare il Paese sudamericano nel prossimo futuro ben sapendo che la situazione è completamente in mano agli Usa.
Le parole di Trump
"Guideremo il Paese fino ad una transizione sicura, propria e giudiziosa. Non vogliamo essere coinvolti, né che qualcun altro prenda il nostro posto e ritrovarci nella stessa situazione che abbiamo vissuto negli ultimi lunghi anni", afferma il presidente americano Donald Trump spiegando che sono in corso colloqui, più che altro "designazioni", per capire chi potrà essere all'altezza della situazione venezuelana dopo Maduro.
Gli scenari
Tra le ipotesi più accreditate prende corpo sempre di più l'attuale vicepresidente Delcy Rodríguez: nel corso di un'intervista alla stampa di tutto il mondo, Trump ha già dato la sua "benedizione". "È disposta a fare ciò che riteniamo necessario per rendere il Venezuela di nuovo grande". Sono differenti, invece, i due nomi che Antonio Ledezma, ex sindaco di Caracas e braccio destro della Premio Nobel Machado, ha fatto al quotidiano La Stampa. "Trump ha messo fine alla frode perpetrata dall'usurpatore Maduro, che ha causato troppe sofferenze ai venezuelani. Il popolo ha già deciso con le elezioni del 2024: Edmundo González Urrutia e María Corina Machado sono chiamati a guidare la transizione verso la democrazia".
Il rifiuto di Maduro
In realtà, però, il nome di Machado è già stato eliminato dalla lista dei possibili candidati da parte di Trump perché "non gode di abbastanza rispetto dal Paese". Ma è molto difficile che possa concretizzarsi anche la prima ipotesi dell'ex sindaco della capitale, ovvero González Urritia perché l'accademico e diplomatico si trova in esilio già da molto tempo in Spagna. Come appreso nelle ultime ore dal New York Times, invece, l'ormai ex leader venezuelano Nicolas Maduro avrebbe respinto, a fine dicembre, un ultimatum del presidente americano Donald Trump che lo invitava a lasciare l'incarico e a trasferirsi in un esilio dorato in Turchia.
Cosa dice la Costituzione
In questi casi, con il controllo degli Stati Uniti, l'articolo numero 233 della Costituzione del Venezuela spiega che se c'è un'assenza "assoluta" del
presidente in carica, a dover prendere i poteri è la vicepresidente Rodriguez e poi il popolo sarà chiamato a nuove elezioni entro un mese. A quel punto, chi sarà eletto avrà una carica della durata complessiva di sei anni.