Terremoto ad Avellino, sindaco dem si dimette: indagato per corruzione e turbativa d'asta

Nelle ultime due settimane Gianluca Festa era finito al centro di due inchieste della procura irpina: eletto nel 2019, diventa complicata una sua ricandidatura a giugno: è sotto inchiesta associazione a delinquere, turbativa d'asta, falso in atto pubblico e omissione in atti di ufficio

Terremoto ad Avellino, sindaco dem si dimette: indagato per corruzione e turbativa d'asta
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Con tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale della consiliatura, termina l'avventura come sindaco di Avellino di Gianluca Festa, il quale ha annunciato le sue dimissioni da primo cittadino. La decisione è stata motivata dal suo avvocato Luigi Piccirillo, che ha parlato della pubblicazione "di indiscrezioni, definite gravissime e infondate, sulle indagini in corso" che vedono Festa indagato dalla procura di Avellino per associazione a delinquere, turbativa d'asta, falso in atto pubblico e omissione in atti di ufficio nell'ambito di indagini su appalti e affidamenti deliberati dall'amministrazione comunale. "Nel contesto dato - si legge nella nota - si crede infatti necessario assumere ogni più opportuna iniziativa volta a consentire il più celere compimento delle investigazioni".

In un altro passaggio, il legale del sindaco dimissionario sottolinea che la decisione di lasciare la giunta comunale è inoltre funzionale a rimuovere "anche il solo sospetto che la permanenza nella carica possa pregiudicare le indagini" che invece vanno "poste al riparo da condizionamenti e strumentalizzazioni di sorta, politici e mediatici". L'avvocato Petrillo ha reso anche noto di rinunciare al ricorso al Tribunale del Riesame nei confronti del decreto di sequestro di telefonini e altre apparecchiature elettroniche acquisite dai carabinieri nel corso di perquisizioni effettuate lo scorso 6 marzo su disposizione del pm Vincenzo Toscano. "Essendosi conseguito l'effetto desiderato - ovvero il deposito degli atti a sostegno del sequestro, spiega il penalista - la difesa ha reputato inutile coltivare il ricorso".

Le accuse al sindaco di Avellino

Festa, 50 anni, era stato eletto nel giugno 2019 con una coalizione di quattro liste civiche di centrosinistra dopo che negli anni precedenti aveva fatto parte del Partito Democratico: al ballottaggio di cinque anni fa aveva sconfitto proprio il candidato ufficiale del Pd. A inizio marzo aveva ricevuto un primo avviso di garanzia con le accuse di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d'asta, falso in atto pubblico, false fatture e abuso d'ufficio. L'accusa dei magistrati è che Festa abbia favorito alcune aziende locali a ottenere appalti pubblici in cambio di una sponsorizzazione della società di basket locale DelFes, che gioca nel campionato di serie B (il terzo livello per importanza tra i professionisti). Festa è indagato insieme ai fratelli Gennaro e Andrea Canonico, che sono rispettivamente proprietario e commercialista della squadra.

Nei giorni successivi l'ormai ex sindaco di Avellino aveva ricevuto anche un secondo avviso di garanzia dopo che il pubblico ministero Vincenzo Toscano lo aveva indagato anche per omissione di atti d'ufficio in un nuovo filone d'inchiesta: l'accusa riguarda quello che era successo ad aprile e maggio del 2023, quando il primo cittadino irpino aveva approvato alcune delibere immediatamente esecutive, ma senza renderle pubbliche con il consueto inserimento nell'albo pretorio del comune. Delibere riguardavano l'affidamento della promozione di un evento (Eurochocolate) alla radio RDS.

I prossimi 8 e il 9 giugno sono in programma le nuove elezioni comunali: le liste non sono ancora state presentate e non si sa se adesso Festa, che era dato nettamente per favorito a un secondo mandato, si ricandiderà oppure no.

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