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Camper e furgoni di rom occupano i parcheggi dell’ospedale: scoppia la protesta dei cittadini

Rabbia e polemiche: i camper dei rom parcheggiati lungo il viale che conduce al pronto soccorso crea difficoltà alla circolazione interna e alimenta il malcontento di chi deve recarsi in ospedale

Camper e furgoni di rom occupano i parcheggi dell’ospedale: scoppia la protesta dei cittadini
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Nell’area dell’Azienda ospedaliera di via Giustiniani a Padova si sta vivendo una situazione che nelle ultime ore ha generato rabbia e numerose polemiche tra i cittadini. Camper, furgoni e diverse automobili appartenenti a un gruppo di rom sono infatti parcheggiati lungo il viale principale che conduce al pronto soccorso, creando difficoltà alla circolazione interna e alimentando il malcontento di chi deve recarsi in ospedale.

I veicoli appartengono ai familiari di un paziente ricoverato nel reparto di Cardiologia, tuttavia la loro presenza costante lungo l’accesso principale ha finito per occupare uno spazio dove normalmente i visitatori non possono lasciare l’auto. Secondo quanto riferito dai parcheggiatori che lavorano nella struttura, si tratta di una zona in cui la sosta non è consentita e dove, abitualmente, chi tenta di fermarsi viene invitato a spostarsi.

La rabbia di chi accompagna parenti e pazienti

La presenza prolungata dei veicoli ha fatto crescere il nervosismo dei cittadini che ogni giorno arrivano in ospedale per visite, controlli o per accompagnare parenti malati. Trovare parcheggio all’interno della struttura è spesso già complicato, e la situazione attuale rende l’operazione ancora più difficile. Molti automobilisti sono costretti a fare lunghi giri prima di riuscire a trovare un posto libero, con inevitabili ritardi e disagi.

Non sono mancate discussioni, anche accese, con il personale incaricato di gestire la viabilità interna. Gli addetti, però, si trovano spesso nel mezzo delle proteste pur non avendo responsabilità dirette sulla situazione. Le lamentele riguardano soprattutto quella che viene percepita come una disparità di trattamento, diversi cittadini si chiedono infatti perché alcuni veicoli possano sostare in un punto vietato mentre a tutti gli altri viene chiesto di spostarsi immediatamente.

Presenze fin dal mattino presto

Secondo le testimonianze raccolte, i mezzi arrivano nelle prime ore del mattino e si dispongono uno dietro l’altro lungo il viale d’ingresso. A bordo ci sono intere famiglie, spesso accompagnate anche da bambini, che trascorrono buona parte della giornata nei pressi dell’ospedale per rimanere vicine al parente ricoverato. Questa presenza continua contribuisce a ridurre ulteriormente gli spazi disponibili per la sosta. Chi deve accedere agli ambulatori o deve accompagnare qualcuno alle visite mediche si trova quindi a fare i conti con parcheggi saturi e tempi di attesa più lunghi del solito.

Le proteste si concentrano soprattutto sugli addetti al traffico interno, che vengono interpellati per avere spiegazioni sulla situazione. In molti chiedono chiarimenti sul motivo per cui alcuni veicoli possano restare fermi in un’area dove, normalmente, la sosta è vietata.

Le segnalazioni dal reparto di Cardiologia

All’interno del reparto dove si trova il paziente ricoverato, la situazione non è certo migliore. Durante gli orari di visita, e talvolta anche al di fuori, si alternano gruppi di familiari. Secondo quanto raccontato da alcuni degenti e dai loro parenti, queste presenze numerose sarebbero talvolta fonte di disturbo per chi si trova ricoverato nelle stanze vicine. Gli adulti rimangono accanto al letto del malato per fargli compagnia, mentre i bambini si spostano lungo i corridoi del reparto.

Alcuni pazienti segnalano che i più piccoli si rincorrono nei corridoi, entrano nelle stanze e giocano in modo rumoroso. Un comportamento che diversi familiari dei ricoverati considerano poco adatto a un ambiente ospedaliero, dove molte persone affrontano momenti delicati e hanno bisogno di tranquillità.

L’auspicio di un ritorno alla normalità

Chi frequenta l’ospedale auspica, anche con l’intervento urgente delle autorità

competenti, che la situazione possa risolversi nel più breve tempo possibile, sia per quanto riguarda la gestione dei parcheggi sia per garantire maggiore serenità all’interno dei reparti.

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