Cronaca locale

La paura per il neonato, poi l'annuncio: "Sono salvi"

Padre, madre e neonato si sono salvati e si trovano in ospedale per accertamenti. Per fortuna il nucleo familiare, residente in una delle zone più devastate, è stato tratto in salvo dai soccorritori

La paura per il neonato, poi l'annuncio: "Sono salvi"

Inizialmente dati per dispersi in zona Casamicciola Terme, a seguito della terribile frana che ha colpito Ischia, padre madre e neonato sono stati per fortuna ritrovati dai soccorritori e immediatamente assistiti.

Si era temuto il peggio fino a qualche istante fa, a causa soprattutto del fatto che il nucleo familiare viveva proprio nella zona maggiormente interessata e colpita dallo smottamento, ma per fortuna l'allarme è ora rientrato. L'uomo, la donna e il bimbo sono stati prontamente trasportati al pronto soccorso dell'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno per essere sottoposti ad accertamenti medici e cure del caso.

A diffondere la buona notizia il prefetto di Napoli Claudio Palomba, intervenuto nel corso di una conferenza stampa indetta a Palazzo della Prefettura, dove da questa mattina è stato insediato il centro di coordinamento dei soccorsi, per riferire aggiornamenti in tempo reale sulla tragedia avvenuta a Ischia."Il nucleo familiare con il neonato è stato ritrovato ed è in procinto di andare in ospedale", ha infatti riferito ai presenti Claudio Palomba riferendosi proprio alla situazione di Casamicciola Terme. "Le strutture sanitarie sono state attivate da subito", ha aggiunto il prefetto di Napoli, chiarendo inoltre che al momento risultano ancora 12 dispersi.

Per quanto concerne il numero delle vittime, invece, meglio non correre troppo perché non ci sono dati certi sui quali poter fare affidamento. "Ci tengo a precisare che non ci sono morti accertati", ha puntualizzato ancora Palomba,"perché sento e vedo notizie... tanto è vero che il nucleo familiare con il neonato che era dato per deceduto, che era proprio nella zona delle frane, al momento si sta recando in ospedale", ha ribadito ancora una volta.

Si cercano persone anche tra le auto che sono finite in mare a causa dello smottamento. Per quanto concerne quattro veicoli, letteralmente inghiottiti dal fango, non si è potuto ancora accertare se nell'abitacolo vi fosse qualcuno. Risultano ancora almeno 30 famiglie intrappolate all'interno delle proprie abitazioni, senza acqua e senza luce: in tutto si parla di un centinaio di persone che devono ancora essere raggiunte e soccorse.

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