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La lezione di educazione civica si fa al centro islamico

La denuncia dell'europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri: "Inaccettabile e rischioso"

La lezione di educazione civica si fa al centro islamico
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Bufera sull’Istituto Ettore Conti di Milano. Al centro del dibattito le lezioni di Educazione civica, ma non gli approfondimenti sulla Costituzione o un incontro con esperti riconosciuti, ma un’uscita scolastica alquanto particolare. Secondo quanto denunciato dall’europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri, il prossimo 19 gennaio una classe quarta sarà portata al Centro Islamico di Sesto San Giovanni per un’attività dedicata al dialogo interreligioso. Una scelta che molti giudicherebbero incomprensibile per una scuola pubblica italiana.

Le critiche sono immediatamente arrivate e senza mezzi termini, perentoria la Tovaglieri: “All’Istituto Statale Ettore Conti la lezione di Educazione civica si fa al centro islamico, inaccettabile. Apprendiamo con sconcerto che il prossimo 19 gennaio una classe quarta della scuola superiore milanese svolgerà l’ora di Educazione civica dedicata al dialogo interreligioso presso il Centro Islamico di Sesto San Giovanni. Qui gli studenti saranno presumibilmente accolti da un imam non iscritto ad alcun registro - in mancanza di un’intesa tra lo Stato e la religione islamica - che sarà libero di indottrinare la classe senza alcun controllo da parte di organismi superiori riconosciuti e senza dover sottostare a linee guida concordate e ben definite”.

Il punto sollevato dall’esponente del Carroccio è chiaro: si parla di una visita affidata a una figura religiosa che, per definizione, non risponde a protocolli ufficiali italiani. “Non è in questo modo che si insegnano la convivenza civile e il dialogo tra le religioni, servono invece trasparenza e reciprocità” il suo j’accuse: “Per questo motivo non possiamo che censurare questa rischiosa scelta didattica e invitiamo la scuola a dedicare le ore di Educazione civica all’approfondimento delle nostre radici cristiane”.

A complicare ulteriormente la situazione c’è anche l’aspetto economico.

La visita, infatti, non sarà gratuita, e questo dettaglio ha gettato benzina sul fuoco: “Ad aggravare il progetto educativo del Conti c’è anche il fatto che la visita al Centro Islamico non sarà gratuita, ma prevede il pagamento di un ‘obolo’ di 3 euro a studente, che contribuirà inevitabilmente a finanziare l’ulteriore espansione dell’islam nel capoluogo lombardo”.

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