Il quartiere Barriera a Torino è uno dei più critici per quanto concerne la sicurezza. La marginalità, unita a una vasta presenza di soggetti poco raccomandabili, che vivono nell’ombra della legge, invisibili e senza nulla da perdere, lo ha trasformato in uno dei luoghi meno sicuri di Torino. L’obiettivo del governo Meloni fin dal suo insediamento è stato quello di eliminare queste zone franche della legge per permettere ai cittadini di poter godere appieno delle loro città. Tra questi interventi, questa mattina è stata avviata un’operazione ad alto impatto al Parco Sempione di Torino, zona Barriera, disposta dal questore Massimo Gambino, che si inserisce nei servizi che vengono effettuati con cadenza ormai settimanale nella zona per contrastare degrado e criminalità.
Sono state 20 le persone identificate questa mattina in uno dei principali punti dello spaccio cittadino. Un intervento analogo era stato effettuato lo scorso 4 marzo. L'operazione anticipa l'entrata in vigore, da domani, delle sei zone a vigilanza rafforzata previste con il nuovo decreto sicurezza, tra cui figura anche il quartiere Barriera di Milano. Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia della Camera dei deputati, Augusta Montaruli, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone e il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto hanno rilasciato una nota congiunta con la quale sottolineano che l’operazione è “un tangibile risultato del governo Meloni e del Ministro Piantedosi. Nel giro di pochi giorni dall’ultimo intervento lo Stato ritorna a usare il pugno duro contro una squallida situazione di degrado che avrebbe dovuto vedere protagonista un’assente amministrazione comunale”.
Mentre la sinistra, dicono, “dice chiaramente di non volere operazioni decisive e rigorose come quella in corso, mentre rifiutava il nostro suggerimento di proporre una progettualità perché Torino rientrasse nei fondi Caivano, mentre dopo ogni intervento lascia spacciatori e degrado tornare nelle aree libere da presidi di cui dovrebbe occuparsi noi, nonostante lei, continuavamo a denunciare una realtà che non si aggiusta aumentando le panchine”. I tre esponenti di FdI, quindi, hanno ribadito “un impegno per la sicurezza dei nostri quartieri che non vedrà né soste né tregue. Solo qualche giorno fa avevamo riportato all’attenzione la situazione di via Cigna stando al fianco dei cittadini che provano a riappropriarsi dell’area. Questa è la risposta di chi non si arrende al degrado, ai cittadini ma anche a chi si è opposto ai decreti sicurezza che contrariamente da quanto dichiarato dai nostri avversari sta funzionando. Fuori il degrado, dentro i cittadini”.
Ovviamente non sono mancate le polemiche da sinistra per questi comunicati perché, dice l'assessore alla Sicurezza della Città di Torino, Marco Porcedda, “ancora una volta assistiamo a un'operazione di mera propaganda nel rivendicare risultati altrui che dimostra anche una scarsa conoscenza delle competenze delle forze di polizia”.
Secondo Porcedda “le operazioni di identificazione e allontanamento delle persone dell'area di parco Sempione, nell'ambito della gestione della sicurezza e dell'ordine pubblico, vengono disposte da prefettura e questura in modo costante”