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La troupe Rai fa un servizio sul marocchino ucciso, giornalisti aggrediti dai pusher

I giornalisti si trovavano sul posto per un servizio sullo spacciatore ucciso quando sono stati aggrediti da alcuni pusher. Ecco cosa è successo

La troupe Rai fa un servizio sul marocchino ucciso, giornalisti aggrediti dai pusher
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Due giornalisti di Ore 14 sono stati aggrediti a Rogoredo (Milano) da alcuni spacciatori. Il fatto è avvenuto a poche ore di distanza dalla sparatoria in cui ha perso la vita uno spacciatore marocchino. Francesca Pizzolante e Giovanni Violato, inviati del programma in onda su Rai 2, hanno raggiunto la zona per documentare i fatti e sono stati presi di mira da un gruppo di esagitati.

La notizia è stata diffusa anche sul canale Instagram miloinfante_official, dove è stata mostrata una foto dei soggetti in questione. "Tre dei sei spacciatori che ieri sera a Rogoredo hanno aggredito, picchiato e rapinato i nostri colleghi di Ore 14. Solo l'intervento della polizia ha evitato il peggio", si legge nel post. Stando a quanto riferito, Giovanni Violato è stato circondato e poi malmenato da alcuni pusher, che lo hanno addirittura privato della sua attrezzatura. Ad accorrere in aiuto dei due giornalisti sono stati alcuni agenti di polizia che si trovavano già sul posto per effettuare i rilievi sul luogo della sparatoria. Violato è stato tratto in salvo e poi assistito dai medici del 118. Anche Francesca Pizzolante sarebbe stata assalita dai facinorosi e derubata.

"Esprimo piena solidarietà ai colleghi e la ferma condanna dell'ignobile aggressione da parte di spacciatori che si sentono padroni di un territorio che deve ritornare sotto il controllo dello Stato. Ringraziamo il 118 e gli agenti della polizia di Stato prontamente intervenuti evitando il peggio in una situazione di degrado non più sostenibile", ha dichiarato Milo Infante, come riportato da Il Giorno.

La Rai ha espresso una ferma condanna per il gesto, esprimendo solidarietà nei confronti dei due

cronisti. A schierarsi dalla parte dei due professionisti anche l'Usigrai e la FNSI. Anche sui social sono stati moltissimi gli utenti che hanno preso le parti dei giornalisti di Ore 14, invocando maggiore sicurezza.

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