Leggi il settimanale

"Solidarietà all'agente che ha sparato"

Pusher minaccia poliziotto: ucciso. La Lega con le forze dell'ordine. De Corato: "Inammissibile che Sala tenga le deleghe alla sicurezza"

"Solidarietà all'agente che ha sparato"
00:00 00:00

Alla vista della pistola, i poliziotti fanno fuoco. I colpi sono fatali per il giovane che va loro incontro armato con la replica di una Beretta. Una manciata di secondi, complice il buio e alle 18 in via Impastato a Rogoredo, a bordo del Boschetto della droga, esplodono degli spari. Gli agenti della Polizia di Mecenate stavano arrestando un presunto spacciatore che opponeva resistenza, quando si è avvicinata il giovane uomo; i poliziotti avrebbero gridato «alt» e quest'ultimo, un 28enne marocchino irregolare e con precedenti per droga, resistenza a pubblico ufficiale e altri reati, gli si è fatto incontro minaccioso. A quel punto, uno degli agenti ha fatto fuoco uccidendolo. Quando sono arrivati i sanitari del 118, non hanno potuto fare altro che accertare il decesso e solo successivamente si è verificato che l'arma era a salve.

In attesa di capire la dinamica esatta dell'accaduto, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi chiede «solo di non fare presunzioni di colpevolezza e assicuro che non ci saranno scudi immunitari». Nel frattempo esplode la polemica politica. «Solidarietà alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno difendono i cittadini perbene. La Lega ribadisce la necessità del pacchetto sicurezza, anche per aiutare le forze dell'ordine a tutelare i cittadini con sempre maggior efficacia».

Duro anche l'ex vicesindaco e oggi deputato di Fratelli d'Italia Riccardo De Corato: «Non si era mai visto negli ultimi anni che un sindaco decidesse di tenere per sé, per così tanti mesi, l'importante e strategica delega alla sicurezza. Lo trovo davvero inammissibile. Servono subito presidi di Polizia locale nelle periferie della città prese d'assalto dalla criminalità. Spero vivamente che il Comitato scelto da Sala possa aprire gli occhi al primo cittadino». E Alessandro De Chirico, capogruppo di Fi in Comune: «Mentre il sindaco, intervenendo all'incontro dal tema Milano in sicurezza - Le proposte di Azione per la città, continua a dire che la sicurezza a Milano non è un'emergenza, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i nuovi esperti nominati la scorsa settimana per coadiuvarlo in quella delega alla sicurezza che continua a tenere per sé».

Da ricordare che solo una settimana fa il sindaco aveva attaccato la politica parlando di una «narrazione cattiva contro Milano», una sorta di complotto per farla passare sotto una cattiva luce e un paio di giorni dopo aveva deciso di tenere le deleghe e di organizzare un Comitato per la sicurezza composto dal comandante dei vigili Gianluca Mirabelli e dall'ex comandante (giunta Moratti) Tullio Mastrangelo. «Il motivo per cui mi sono tenuto questo fardello è perché voglio essere concreto - ha ribadito ieri - ho pensato che quando manca solo un anno serva una persona che abbia almeno profonda conoscenza della città e della materia». Peccato che ci siano delle zone della città come il quartiere di Rogoredo dove tra una decina di giorni si svolgeranno le gare di hockey di Olimpiadi e Paralimpiadi e che continuano a rimanere terra di nessuno, nonostante l'ex assessore alla Sicurezza Carmela Rozza (Pd), rivendichi il lavoro fatto allora: «Il boschetto l'avevamo ripulito con l'aiuto delle forze dell'ordine e del Viminale, ma la porzione che insiste sul territorio comunale è minima: ci sono gli svincoli di Serravalle, l'area ferroviaria e palazzoni di enti pubblici. Forse il sindaco oggi è rispettoso delle istituzioni e sbaglia».

Per Beatrice Uguccioni, capogruppo del Pd in Comune, la questione della sicurezza «non è mai stata presa sottogamba, ma non credo che ci siano complotti, piuttosto strumentalizzazioni e certamente il tema va affrontato con determinazione - ammette - Il Comitato servirà appunto a questo: a consolidare il rapporti con il territorio e con le forze di polizia».

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica