"Stai zitto". E il guardalinee aggredisce il calciatore minorenne

Poco prima della fine di un match di calcio giovanile svoltosi a Viterbo, il guardalinee ha aggredito un giocatore minorenne della squadra ospite, colpendolo alla testa con la bandierina. Il club: "Aggressione vergognosa"

"Stai zitto". E il guardalinee aggredisce il calciatore minorenne

Aveva discusso con un giovane calciatore della squadra avversaria, ancora minorenne, per un fallo non fischiato o un fuorigioco segnalato. In un impeto d'ira il guardalinee non avrebbe esitato ad aggredirlo, raggiungendolo e colpendolo alla testa con la bandierina che di norma si utilizza per segnalare l'offside.

Un episodio concretizzatosi nelle scorse ore a Viterbo durante un match di calcio giovanile fra Viterbo Fc e Fulgur Tuscania (valida per il campionato allievi provinciali) e che avrebbe come protagonista un dirigente del club padrone di casa, che in quell'occasione fungeva da guardalinee. A denunciare l'aggressione ai danni del diciassettenne per mano dell'uomo è stato il sodalizio ospite, utilizzando parole di fuoco e ferma condanna in una lunga nota pubblicata su Facebook.

Il battibecco e l'aggressione da parte del guardalinee

Stando alle prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato a pochi minuti dal termine dell'incontro. La tensione agonistica era palpabile, in quanto il risultato era ancora in bilico. Uno dei due guardalinee, un tesserato della società ospitante, com'è del resto consuetudine a quei livelli, avrebbe però avuto da ridire con un giocatore della squadra rivale, con tutta probabilità a causa di punti di vista differenti in merito ad alcuni episodi di gioco.

Dallo scambio di opinioni sarebbe nata una discussione fattasi sempre più accesa. Fin quanto l'uomo, visibilmente alterato e fuori di sè, si sarebbe scagliato addosso al ragazzo e l'avrebbe più picchiato con la bandierina. Il direttore di gara ha fischiato in anticipo la fine del match e l'intervento dei presenti ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118, che hanno prestato le cure del caso al minore.

Il duro comunicato della società ospite

"Doveva essere una delle tante partite sul rettangolo di gioco. Invece di raccontare lo svolgimento della partita dobbiamo parlare della vergognosa aggressione che un nostro calciatore, classe 2006, ha subito da parte di un tesserato della squadra avversaria - il comunicato della dirigenza della Fulgur - non ci sono scuse: quando un adulto colpisce un ragazzo alla testa con la bandierina non c’è bisogno di aggiungere altro. Saranno gli organi preposti a prendere le decisioni del caso: noi restiamo allibiti davanti al fatto che certi personaggi entrino in un campo di calcio. Siamo sicuri che anche la società Viterbo FC, che sappiamo essere composta da dirigenti seri e preparati, prenderà le distanze da questo individuo".

Una presa di distanza arrivata anche dalla formazione casalinga, in un secondo momento: la palla passerà adesso al giudice sportivo, che nei prossimi giorni decreterà con tutta probabilità una multa per il Viterbo ed un periodo di squalifica per il dirigente. Anche se la questione potrebbe potenzialmente approdare in tribunale, in base a quella che sarà la decisione della famiglia del giovane calciatore (che avrebbe comunque riportato lievi ferite).

Il precedente del 2010

Non si tratta curiosamente di un inedito assoluto, nella provincia viterbese. Stando a quanto riportato dalle cronache locali c'era già un precedente che risale al 2010, concretizzatosi secondo le medesime modalità in una gara del campionato "juniores".

Anche in quel caso fu un giovane (di diciotto anni) ad essere colpito da un altro guardalinee, in un match del campionato svoltosi sempre nella città del Lazio. Solo che in quel frangente all'aggredito andò decisamente peggio, visto che fu costretto ad accedere al pronto soccorso e gli fu riscontrato addirittura un trauma cranico.

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