I cadaveri di un uomo e una donna sono stati trovati in una casa a Pò Bandino, frazione di Città della Pieve, in provincia di Perugia. Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri intervenuti sul posto c'è la possibilità che possa trattarsi di un femminicidio-suicidio. Sembra che i due fossero stati legati in passato da una relazione.
Le vittime e l'arma del delitto
Entrambi avevano sui 60 anni e vivevano nella zona, al confine tra Umbria e Toscana. Secondo le prime informazioni, sembra che per il delitto-suicidio possa essere stata usata una pistola. L'uomo sarebbe un pensionato mentre la donna un'impiegata e aveva un figlio. Le indagini sono condotte dai carabinieri della locale compagnia e del reparto operativo del comando provinciale di Perugia, coordinati dalla Procura del capoluogo umbro.
Lui aveva annunciato di fare una follia
I due erano conviventi, ed entrambi avevano avuto precedenti matrimoni. Dalle indagini, emerge la conferma dell'ipotesi di un femminicidio, seguito poi dal suicidio dell'uomo. L'uomo, un ufficiale delle forze armate ora in pensione, aveva avvisato che avrebbe compiuto una "follia" mettendosi in contatto con una persona residente fuori regione, la quale ha dato l'allarme ai carabinieri.
I militari si sono precipitati sul posto e ad aprire la porta di casa è stato il figlio della donna, che non era nell'abitazione quando è avvenuto il femminicidio della madre e poi il successivo suicidio dell'uomo. Tra gli elementi da chiarire c'è quello della pistola. L'ufficiale non avrebbe infatti avuto un'arma d'ordinanza e quindi gli inquirenti intendono capire perché ne fosse in possesso.