Mentre le nuove indagini sul delitto di Garlasco sembrano portare a ben altre soluzioni, la famiglia Poggi torna a far sentire la propria voce, presentando una perizia che riporta l'attenzione su Alberto Stasi, già condannato a 16 anni per l'omicidio di Chiara. Questa mattina i consulenti della famiglia hanno infatti depositato una relazione che introduce nuovi elementi da tenere in considerazione per ricostruire la dinamica dei fatti.
I punti principali alla base di questa nuova perizia, sono il luogo dell'aggressione, e le tracce di DNA rinvenute. Per quanto concerne il luogo in cui sarebbe cominciata l'azione omicidiaria, i consulenti escludono le scale, mentre indicano la cucina. Secondo questa ricostruzione, Chiara sarebbe stata inizialmente aggredita nel locale colazione della villetta, poi l'azione sarebbe proseguita altrove. Come prova, la famiglia Poggi ha presentato il DNA rinvenuto sulla cannuccia rinvenuta all'interno di una confezione di Estathé trovata in cucina. DNA ovviamente appartenuto ad Alberto Stasi. In questo modo, secondo i Poggi e i loro consulenti, Stasi sarebbe collocato sulla scena del crimine in modo incontrovertibile. "Per noi l'aggressione comincia proprio lì, in cucina", ha ribadito il consulente Dario Redaelli. Stessa linea anche da parte dell'avvocato Gian Luigi Tizzoni, che nega la possibilità che vi siano altri colpevoli.
La perizia si ricollegherebbe anche ai recenti approfondimenti sul materiale genetico rinvenuto sotto le unghie di Chiara. Intanto, grazie al servizio de Le Iene, sono emersi altri due presunti nuovi testimoni che raccontano una storia molto diversa.
L'incidente probatorio relativo ai nuovi sviluppi sul delitto di Garlasco si è concluso ufficialmente lo scorso18 dicembre presso il tribunale di Pavia, e proprio dalla procura di Pavia si attendono le prossime mosse.
La procura dovrà infatti decidere se chiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio o procedere con l'archiviazione. Ad oggi sono filtrate indiscrezioni su due nuovi possibili indagati, ma non vi è nulla di ufficiale ed è ancora tutto da vedere.