Il caso relativo al delitto di Garlasco sembra sempre più vicino a un punto di svolta; col passare dei giorni sono tante le informazioni che si aggiungono al quadro complessivo, e ogni dichiarazione dei vari personaggi coinvolti nella vicenda acquisisce grande importanza. Per tale ragione hanno destato un certo clamore le ultime parole dell'ex colonnello Gennaro Cassese, arrivato addirittura smentire Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.
Durante la puntata del programma Quarto Grado andata in onda lo scorso venerdì 23 gennaio, l'ex Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Vigevano ha smentito categoricamente l'ipotesi che Sempio fosse uscito dalla caserma per recuperare lo scontrino del parcheggio usato come alibi. Dichiarazioni che contrastano nettamente con quanto sostiene Andrea Sempio, il quale racconta di essersi allontanato per due volte dalla caserma in occasione delle SIT. Una di queste, la seconda, proprio per andare a recuperare lo scontrino. Lo scontrino è un elemento cruciale dell'alibi di Sempio, perché lo colloca lontano da Garlasco in un orario ben preciso.
Il titolo d'acquisto, infatti, riporta il pagamento di un parcheggio a Vigevano alle ore 11:18 del 13 agosto 2007, giorno dell'omicidio di Chiara. Se valido, lo scontrino dimostrerebbe che Sempio era distante circa 20 km dalla casa dei Poggi mentre, secondo la ricostruzione fornita, veniva uccisa Chiara. Di recente, però, il documento è stato più volte messo in discussione. Secondo alcune ipotesi, lo scontrino venne pagato da qualcun altro, e non da Andrea Sempio.
Nel corso della puntata di Quarto Grado, Gennaro Cassese ha smentito l'ipotesi che Sempio sia uscito dalla caserma per andare a recuperare lo scontrino. L'ex colonnello ha usato queste parole:"Escludo categoricamente".
Il militare ritiene più verosimile che sia stato il padre di Sempio a recuperare lo scontrino.Insomma, altre discrepanze dalla versione fornita sino ad ora. Se lo scontrino risultasse un falso alibi, si aprirebbero gravissimi scenari per l'attuale indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.