Leggi il settimanale

Omicidio Anguillara, il figlio di Federica Torzullo affidato ai nonni e al sindaco

Il tribunale per i minorenni di Roma ha deciso che il figlio di Federica Torzullo resterà affidato ai nonni materni, con il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, nominato tutore legale

Foto fonte social
Foto fonte social
00:00 00:00

Il bambino di 10 anni, rimasto orfano della madre Federica Torzullo, uccisa dal marito Claudio Carlomagno, resterà sotto la custodia dei nonni materni, con il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, come tutore. La decisione è stata presa dal Tribunale per i minorenni di Roma durante l’udienza di oggi, 28 gennaio, durata un’ora e venti minuti.

Il piccolo già viveva con i nonni dalla sera del delitto e l’alternativa di collocarlo temporaneamente in una casa famiglia, è stata scartata dagli esperti che hanno ritenuto che separarlo dai suoi unici punti di riferimento rimasti avrebbe provocato ulteriore sofferenza.

La tragedia familiare

Nei giorni successivi all’omicidio della madre, il bambino ha dovuto affrontare una catena di eventi drammatici. Il padre, Claudio Carlomagno, è accusato di femminicidio, ha ucciso la moglie con 23 coltellate nella loro villetta di Anguillara Sabazia tra l’8 e il 9 gennaio. A complicare ulteriormente la situazione, i genitori paterni del piccolo, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, si sono tolti la vita nel garage della loro abitazione, travolti dal peso dell’odio social e mediatico scatenato dopo l’arresto del figlio.

La decisione del tribunale

Al Tribunale per i minorenni di Roma era presente l’intera famiglia materna, insieme agli avvocati, per discutere dell’affidamento del bambino. Dopo la camera di consiglio, i giudici hanno confermato la richiesta dei nonni materni, il minore resterà con loro, supportato dalla zia, con il sindaco Angelo Pizzigallo nominato come tutore ufficiale.

Nei casi di femminicidio, il tribunale minorile deve bilanciare la necessità di protezione e stabilità emotiva del minore con le norme sull’affidamento, cercando di mantenere il contatto con figure affettivamente rilevanti. L’inserimento in casa famiglia, pur valutato, è stato considerato una soluzione estrema e potenzialmente traumatica, soprattutto in questo contesto così drammatico.

Il contesto

Secondo il legale della sorella della vittima, Carlo Mastropaolo, la causa del femminicidio sarebbe legata all’impossibilità di Carlomagno di accettare la separazione dalla moglie e alla scoperta, nei giorni precedenti, di una nuova relazione di Federica Torzullo. Mastropaolo ha precisato che, contrariamente ad alcune indiscrezioni, non era prevista alcuna udienza per la separazione l’11 gennaio: "I coniugi stavano gestendo una separazione consensuale, che escludeva categoricamente la possibilità che il bambino fosse stato tolto al padre".

La tutela del minore

La scelta di affidare il bambino ai nonni materni e al sindaco riflette l’obiettivo di garantire continuità affettiva e protezione a un minore che ha subito

un trauma immenso in pochissimi giorni. L’intervento del sindaco come tutore rappresenta un ulteriore punto di riferimento istituzionale, assicurando supervisione legale e sostegno alla famiglia in questo momento delicato.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica