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Omicidio Pierina, Dassilva in aula. Spuntano audio e chat: cosa c'è dentro

Tre note audio potrebbero decidere molto nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, in cui è imputato il vicino Louis Dassilva. Cosa è accaduto nell’udienza di oggi

Screen "Chi l'ha visto?"
Screen "Chi l'ha visto?"

Potrebbero assumere rilevanza, nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, l’anziana uccisa a Rimini il 3 ottobre 2023, tre messaggi audio registrati da parte di un membro della famiglia della nuora Manuela Bianchi. Si tratta di Serena Badia, moglie di Loris Bianchi e quindi cognata di Manuela: queste note vocali, inviate a Valentina Pelissier, che avrebbe avuto una relazione con il consulente di Manuela Davide Barzan, verranno trasmesse nella puntata de Le Iene mercoledì 1 aprile 2026 in prima serata su Italia 1.

L’ipotesi potenzialmente rilevante consiste nel fatto che questi audio, ascoltati nell’udienza di stamattina, potrebbero scagionare l’unico imputato per l’omicidio, Louis Dassilva, che in passato avrebbe avuto una relazione extraconiugale con Manuela Bianchi e vicino di casa della vittima. L’ipotesi nasce dal fatto che le note vocali risalgono al 28 febbraio 2025, ovvero una settimana prima dell’incidente probatorio in cui Manuela Bianchi avrebbe collocato, la mattina dopo il delitto, Dassilva nei pressi della scena del crimine, affermando che lui l’avrebbe avvisata di una persona a terra e vetri rotti sparsi dappertutto nel vano afferente ai garage del condominio in cui vivevano. Bianchi aveva inizialmente affermato di aver trovato il corpo di Paganelli per caso la mattina dopo l’omicidio e questo cambio di versione le è valsa un’indagine per false dichiarazioni.

In queste note vocali, Badia racconterebbe che gli inquirenti avrebbero insistito affinché Manuela Bianchi dicesse di aver trovato Dassilva sulla scena del crimine, ma che lei si sarebbe rifiutata per dire la verità.

“Addirittura amo cioè… Son preoccupati perché adesso l'accusa dirà... Avete messo dentro Dassilva... Anche se non ci sono prove definitive chiederanno di mettere in custodia cautelare anche la Manuela… Loris è un po’ in panico perché ha detto... Per false dichiarazioni eh! Non per partecipazione per cos... però insomma sono cavoli cioè... Paci ce l'ha poi a morte con lei e... Loris è anche un po’ impanicato ha detto anche per il matrimonio metti che mettono dentro anche mia sorella... Adesso poveretta l’ultima spiaggia perché... Se la indagano non vuol dire aver fatto qualcosa... Ti indagano e basta non è che ti mettono dentro... Però comunque non è una bella cosa... Anche se farà di tutto l'accusa per rompergli le balle”, si sente nel primo vocale.

Nel secondo invece si parla delle tempistiche del ritrovamento, mentre nel terzo ci si concentra sul presunto atteggiamento degli inquirenti: “Tra l'altro ti fa capire la Manu quanto sia onesta…Perché loro gli hanno detto: ‘Tu devi dire che hai visto Louis e l'hai coperto…’. Manuela fa: Io non lo dico… Cioè anche se mi può semplificare dargli la zappa sui piedi dire: ‘Sì l’ho visto di sotto l'aveva ammazzata lui’… Fa: ‘Io non l’ho visto’… Lei continua a dire… ‘Poi vabbè lei è accecata ancora dai sentimenti… Ha detto: ‘Io non dico una balla per far contenti loro’… Loro vogliono farti dire quello che vogliono loro… Però se non è la verità non è giusto che uno la dica”.

Intanto oggi in aula è stato il giorno della testimonianza dell’imputato, che continua a proclamarsi innocente e avrebbe più volte affermato di non ricordare dettagli oggi richiesti in tribunale. Il 3 settembre 2023 Dassilva avrebbe scritto a Manuela Bianchi: “Urlavi basta mentre uscivo tutto ok?”. Per poi aggiungere più tardi quello stesso giorno: "I tuoi familiari mi rendono matto”.

La difesa dell’imputata, rappresentata dai legali Riario Fabbri e Andrea Guidi, ha contestato l’utilizzo di alcune dichiarazioni rese da Dassilva in un momento precedente a giugno 2024, ovvero quando è stato aperto il fascicolo di indagine a suo carico. L’esame dell’uomo sembra essere molto lungo e si è tornati sui suoi movimenti la sera del delitto e la mattina successiva: "Dopo cena io e Valeria eravamo in sala, io sulla poltrona e lei sul divano. A un certo punto ho svegliato mia moglie che si era addormentata per dirle di andare in camera e io sono rimasto in sala”. Non è però chiaro se Dassilva sia andato sul balcone, da dove potrebbe aver visto giungere Paganelli alla fine dell’adunata dei Testimoni di Geova. La moglie di Dassilva, Valeria Bartolucci, è in questo processo al vaglio per la sua attendibilità, poiché gli inquirenti cercano di capire se fosse sveglia oppure no al momento del delitto.

Dassilva ha raccontato di aver avuto appuntamento con Manuela Bianchi il 4 ottobre per “un incontro di natura sessuale”, e alla domanda se Pierina Paganelli abbia mai parlato male della nuora, l’imputato ha risposto in relazione a quest’ultima: “Sì, così mi aveva detto”.

Non sono mancati gli spunti importanti. Il primo: Dassilva avrebbe interloquito direttamente con il pm Daniele Paci dicendogli: “Ti ricordi cosa ti avevo chiesto in questura? Che la relazione con Manuela Bianchi non venisse fuori. Quella era la mia unica preoccupazione”. Secondo gli inquirenti questa preoccupazione dell’imputato sarebbe stata fondamentale per la formulazione del movente a suo carico.

Il secondo: l’intercettazione ambientale in cui Bartolucci lo avrebbe invitato a comunicarle “cosa devo dire perché io non lo so”. La risposta di Dassilva a questo proposito è stata: “Se me l'ha chiesto è chiaro non lo sapeva”.

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