Cronaca nera

"Pagami o pubblico il tuo video osè": il ricatto dello straniero

Un trentottenne straniero residente in Calabria è stato denunciato per estorsione ai danni di un trentenne marchigiano. Lo avrebbe ripreso a sua insaputa durante una videochiamata erotica, estorcendogli 300 euro con la minaccia di rendere pubblico il video

"Pagami o pubblico il tuo video osè": il ricatto dello straniero

Era forse convinto che dall'altra parte del telefono ci fosse la ragazza "abbordata" online, in cerca di sesso a distanza. Invece all'altro capo c'era un cittadino straniero di 38 anni domiciliato in Calabria che, dopo averlo ripreso a sua insaputa durante la videochiamata, gli avrebbe estorto circa 300 euro sotto la minaccia di divulgare su internet le immagini che lo ritraevano in atteggiamenti particolarmente intimi. Protagonista della vicenda è un ragazzo di 30 anni residente a Fabriano (nelle Marche, in provincia di Ancona) vittima di una vera e propria truffa. Stando a quanto riportato dai media locali, la vicenda sarebbe avvenuta nei giorni scorsi: il trentenne, alla ricerca di divertimento online, avrebbe trovato in rete alcuni numeri telefonici adatti allo scopo. Ne avrebbe quindi composto uno, scambiando qualche chiacchiera di circostanza con l'interlocutore e proponendo una videochiamata "hot".

La videochiamata

Non è ancora chiaro al momento, stando perlomeno alle prime ricostruzioni, se il giovane fosse già in partenza consapevole di parlare con un'altra persona di sesso maschile o se invece fosse convinto inizialmente di chattare con una donna (anche perchè la pratica del "fishing", come viene chiamata in inglese la tecnica utilizzata per le frodi online, prevede da parte del truffatore la possibilità di assumere più identità, ndr). Sta di fatto che la videochiamata sarebbe durata una manciata di secondi: il tempo di fargli sorgere qualche dubbio (divenuto via via sempre più concreto) sul fatto che l'altro utente, nascondendo un altro dispositivo, lo stesse filmando. E subito dopo lo straniero, palesandosi lo avrebbe richiamato: gli avrebbe chiesto di accreditargli sul conto 300 euro, al più presto. In caso contrario, lo ha informato del fatto che non avrebbe affatto esitato a rendere pubblico il video che lo ritraeva in atteggiamenti espliciti. Un vero e proprio ricatto davanti al quale il marchigiano, spaventato da questa prospettiva, avrebbe ceduto.

E così avrebbe assecondato l'imposizione dell'estorsore, accreditandogli la somma richiesta. Quest'ultimo era con tutta probabilità certo di godere di un certo margine d'impunità dovuto alla distanza, oltre alla convinzione che difficilmente le vittime di un raggiro "osè" trovano il coraggio di denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine, vergognandosi. Il truffato però, dopo qualche ora di riflessione, ha preso il coraggio a quattro mani e si è diretto verso la caserma dei carabinieri della cittadina marchigiana, sporgendo denuncia. E proprio nelle scorse ore, le indagini condotte dai militari dell'Arma sono giunte al termine, portando all'individuazione del principale sospettato. Che è stato denunciato e dovrà adesso rispondere dell'accusa di estorsione.

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