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Rubate tele di Renoir, Matisse e Cézanne. "Il colpo in 3 minuti"

Per fortuna i malviventi non hanno avuto il tempo di attentare anche agli altri capolavori ospitati nella Fondazione Magnani Rocca

Rubate tele di Renoir, Matisse e Cézanne. "Il colpo in 3 minuti"
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Sono entrati forzando un portone della villa che ospita la Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, nella notte tra il 22 e il 23 marzo, si sono introdotti nella sala che contiene i capolavori della collezione permanente Luigi Magnani e in pochi minuti hanno rubato tre quadri di grande valore di Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne e Henri Matisse.

I banditi, secondo i carabinieri di Parma e quelli del nucleo tutela patrImonio culturale, erano quasi certamente dei professionisti, perché nei video che li riprendono sono tutti col volto coperto ed estremamente sicuri ed efficienti, anche se loro azione è stata interrotta dall'allarme e dal conseguente intervento della sicurezza interna, dei carabinieri e dell'istituto.

Si tratta di uno dei più importanti furti d'arte degli ultimi anni in Italia. Il pezzo forte è Les Poissons, olio su tela della tarda maturità di Renoir, datato 1917, due anni prima della scomparsa dell'artista di Limoges. Il suo valore, pari a diversi milioni di euro, è legato al fatto di essere una delle pochissime opere di Renoir in una collezione permanente italiana e dall'essere una delle opere più significative dell'ultima stagione creativa dell'artista.

Ma sono a loro modo molto rilevanti anche le altre due opere trafugate nel museo parmigiano: Odalisque sur la Terrasse è un'acquatinta su carta di Henri Matisse, tirata in duecento esemplari nel 1922 dall'editore Bernheim-Jaune di Parigi; e Nature Morte avec Cerises di Paul Cézanne, un olio su tela datato tra il 1885 e il 1887, che riproduce nel solito stile essenziale e «costruttivo» del pittore di Aix-en-Provence un piatto colmo di ciliegie rosse e lucide su una tavola di legno, accanto a un panno bianco drappeggiato.

Per fortuna i malviventi non hanno avuto il tempo di attentare anche agli altri capolavori ospitati nella Fondazione Magnani Rocca comprende anche opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Albrecht Dürer, Tiziano, Rubens, van Dyck, Goya, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi, Alberto Burri, Canova e Lorenzo Bartolini. La Fondazione Magnani Rocca, che attualmente ospita anche la mostra «Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915», che si concluderà il prossimo 28 giugno, ospita la collezione d'arte del critico, musicologo e scrittore Luigi Magnani (1906-1984).

Immersa nella campagna parmense, la villa ha il fascino della dimora di un grande collezionista, con arredi neoclassici e impero, ed è circondata dal cosiddetto Parco Romantico ricco di piante esotiche, alberi monumentali e i celebri pavoni bianchi e colorati, emblema dello stesso movimento simbolista.

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