Svolta nell'omicidio di Francesco Sessa, il 35enne italiano accoltellato a morte mercoledì pomeriggio a Platija d'en Bossa, a Ibiza.
Gli agenti della Guardia Civil hanno arrestato il presunto autore, un uomo di 45 anni di nazionalità italiana, originario di Avellino. Ancora non sono state rese note le generalità dell'arrestato, che sarebbe stato identificato sulla base di testimonianze di residenti della zona.
Al momento non è nemmeno stato chiarito il movente del crimine. Ma sembra che dietro l'aggressione ci siano giri di droga, forse dosi non pagate.
Il 35enne è stato colpito con una coltellata letale nella parte sinistra del torace. La salma verrà sottoposta a esame autoptico nelle prossime ore.
Francesco era originario di Pagani, in provincia di Salerno.
Amante del sole, del mare e della musica si era trasferito a Ibiza, dove aveva fatto diversi lavori. Attualmente lavorava come pizzaiolo presso la pizzeria Pummarola Ibiza. A Pagani chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo solare e un gran lavoratore.
L'aggressione sarebbe avvenuta nell'area di Platja d'en Bossa, frequentatissima d'estate, meta di turisti e giovani. La vittima, secondo i media locali, sarebbe stata vista da testimoni mentre si teneva la zona tra torace e addome con la mano per poi accasciarsi al suolo. Un colpo al torace sarebbe stato fatale. Secondo il Diario de Ibiza e il Periodico de Ibiza l'aggressore si sarebbe dato alla fuga.
Per oltre un'ora, i soccorritori hanno provato a rianimarlo, ma non c'è stato nulla da fare. Inizialmente, si pensava che il trentacinquenne di Pagani fosse stato vittima di una rapina, ma stando alle informazioni riportate dalla stampa locale alcuni testimoni avrebbero riferito di aver visto l'uomo mentre parlava con altre due persone «in una lingua straniera», poco prima dell'aggressione. La principale ipotesi investigativa alla quale lavorano gli inquirenti della guardia civile che coordinano l'inchiesta è che possa essere rimasto coinvolto in un regolamento di conti. Il consolato italiano a Barcellona sta seguendo il caso.
Sullo sfondo di Ibiza si dipana anche la vicenda di Michele Noschese, dj Godzi, morto a Ibiza in circostanze poco chiare. «Si tratta di un omicidio» è intervenuto il padre.
Dalla seconda perizia tecnica, emerge che il quadro potrebbe essere compatibile con violenze subite durante il fermo.I legali e la famiglia tornano a sospetene l'ipotesi di torture e violenze da parte della Guardia Civil. «È un altro caso Cucchi » sostiene il padre del ragazzo.