Gli immigrati fuori controllo: pietre contro agenti e vigili

Situazione esplosiva a Udine: maxi rivolta nel centro di accoglienza. E a Porto Empedocle continuano le fughe in strada

Gli immigrati fuori controllo: pietre contro agenti e vigili

È in corso la rivolta nell'ex Caserma Cavarzerani di Udine, ora assegnata all'accoglienza dei migranti. Da diverse ore si notano delle colonne di fumo alzarsi dalla struttura, dove gli ospiti protestano con violenza contro la quarantena imposta loro per ragioni sanitarie. È il secondo episodio di ribellione in pochi giorni, dopo la rivolta nell'ex Caserma Serena di Treviso. Da nord a sud, in tutto il Paese si verificano eventi come questo che fanno alzare il livelli di guardia e preoccupano le amministrazioni locali.

I disordini a Udine sono esplosi già ieri ma si sono acuiti oggi, dopo aver saputo che probabilmente verrà prorogata la quarantena sanitaria in ragione di alcuni tamponi positivi all'interno della struttura, dove sono attualmente accolti circa 400 stranieri. L'ex Caserma Cavarzerani è ufficialmente una "zona rossa" per volontà del sindaco Pietro Forlanini, che l'ha istituita lo scorso 21 luglio per questioni di igiene pubblica. Dalla caserma non si può né entrare e né uscire per contenere il contagio, visto che all'interno della struttura sono presenti migranti positivi al coronavirus. I migranti, però, non ci stanno a veder prolungato il periodo di isolamento e vogliono uscire dalla caserma. In una situazione in cui i contagi stanno tornando a salire nel nostro Paese, anche a causa dei positivi di importazione, il sindaco ha ritenuto opportuno isolare per intero la struttura e disporre anche un presidio di controllo per evitare la fuga.

La decisione ha scatenato l'ira degli ospiti, che hanno quindi incendiato i materassi e lanciato sassi in segno di protesta anche contro le forze dell'ordine intervenute per spegnere la sommossa. Una rivolta in piena regola, che oltre all'intervento dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme, ha visto la partecipazione anche delle forze di polizia per sedare i disordini e dei sanitari per prestare eventuali soccorsi. Le operazioni di spegnimento dell'incendio sono state ostacolate dalla presenza nel portone principale di un gruppo di migranti, che di fatto ha bloccato l'accesso alla struttura da parte ai soccorritori.

Già da qualche giorno all'esterno della struttura è presente un grande gruppo elettrogeno con il quale viene illuminato il perimetro dell'ex Caserma Cavarzerani in modo tale da bloccare sul nascere eventuali tentativi di fuga da parte degli immigrati. "Colpa del governo che sta sottovalutando la rotta balcanica, si parla solo di Lampedusa", ha affermato l'assessore alla sicurezza del comune di Udine, Alesandro Ciani, durante un'intervista televisiva a Udinese Tv. Durante la stessa, Ciani ha spiegato le difficoltà della sua comunità, che si è trovata a convivere con una polveriera come l'ex Caserma Cavarzerani, dove sono ospitati più migranti di quanti ce ne dovrebbero stare, in un momento di forte emergenza sanitaria: "È una situazione molto delicata, si tratta di episodi che si verificano su tutto il territorio nazionale. Oltre all’emergenza migratoria c’è anche quella sanitaria. Ci confronteremo con questura e prefettura. La cittadinanza non vuole problemi per la salute pubblica. Va tutelato il diritto dei cittadini di non avere nuovi focolai e contagi. Gli udinesi sono stati corretti e hanno fatto grandi sacrifici nei mesi passati. Siamo stati due mesi in casa rinchiusi e non vogliamo altri sacrifici".

Non va meglio dalla parte opposta del Paese, dove 10 migranti sono fuggiti dalla tensostruttura di Porto Empedocle, da dove nei giorni scorsi erano fuggiti in 500. Polizia e Guardia di Finanza sono ancora alla ricerca dei fuggitivi, che hanno scavalcato la recinzione per poi disperdersi e far perdere le loro tracce. Inevitabile, anche in questo caso, la paura della popolazione per i contagi e per la criminalità. La situazione nella cittadina marittima della provincia di Agrigento è preoccupante, al punto che nella giornata di oggi è previsto il trasferimento di tutti gli ospiti nella nave quarantena Azzurra.

E anche a Lampedusa un gruppo di migranti è fuggito dall'hotspot stracolmo. Alcuni sono stati rintracciati e condotti nuovamente nel centro d'accoglienza.

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