Addio Madoff, re delle truffe. Aveva rubato 65 miliardi

Si è conclusa in un carcere della North Carolina la vita di Bernie Madoff, ideatore di una delle maggiori truffe della storia

Addio Madoff, re delle truffe. Aveva rubato 65 miliardi

Si è conclusa in un carcere della North Carolina la vita di Bernie Madoff, ideatore di una delle maggiori truffe della storia. L'ex banchiere è morto per cause naturali a 82 anni al Federal Medical Center di Butner, dove stava scontando la sua condanna a un secolo e mezzo di carcere per frode e riciclaggio. Madoff che avrebbe compiuto 83 anni il 29 aprile, soffriva di una grave patologia ai reni, motivo per cui lo scorso anno il suo avvocato aveva chiesto il trasferimento agli arresti domiciliari, sostenendo che era giunto allo stadio terminale della malattia, ma i giudici hanno negato l'istanza. La truffa ideata da Madoff e attuata con il famigerato schema Ponzi ha sottratto circa 65 miliardi di dollari a decine di migliaia di clienti. Si tratta di un metodo fraudolento messo a punto da un italiano, Charles Ponzi, agli inizio del '900, e consiste nel millantare agli investitori alti guadagni, pagando gli interessi maturati dai vecchi investitori con i soldi dei nuovi.

Nato il 29 aprile 1938, Madoff aveva fondato la sua prima società nel 1960 investendo 5.000 dollari guadagnati facendo il bagnino in spiaggia. Nella sua carriera è stato anche presidente del Nasdaq, il listino tecnologico, al quale è riuscito ad attirare società di primo piano quali Apple, Sun Microsystems, Google e Cisco System. La carica ricoperta gli è valsa un'ottima reputazione e una quasi incondizionata fiducia, sulla quale ha basato la sua truffa. La crisi di Wall Street del 2008 ha però piegato il suo schema quasi perfetto. Le manette sono scattate nel dicembre del 2008 dopo che una talpa, identificata poi in uno dei suoi figli, lo aveva denunciato. Nel 2009 Madoff si è dichiarato colpevole per il piano che secondo gli investigatori è iniziato nei primi anni Settanta, e nel corso di quattro decenni gli ha permesso di truffare fino a 37.000 persone in 136 paesi. I suoi clienti sono riusciti a recuperare in tutto solo 12 miliardi, una cifra irrisoria rispetto all'entità dello scandalo. Tra le sue vittime ci sono personaggi famosi come il regista Steven Spielberg, l'attore Kevin Bacon, l'ex proprietario dei New York Mets Fred Wilpon e il premio Nobel per la Pace Elie Wiesel. Ma anche investitori ordinari come Burt Ross, che ha perso circa 5 milioni di dollari.

Almeno quattro persone vicine all'ex banchiere si sono tolte la vita dopo lo scandalo, compreso il primogenito, che si è suicidato nel giorno del secondo anniversario dell'arresto del padre, l'11 dicembre 2010. Mark Madoff aveva 46 anni, e si è impiccato appendendo il guinzaglio del cane a una conduttura del soffitto del suo appartamento di Soho, a Manhattan. Lui e il fratello Andrew erano indagati, ma dall'inchiesta è emerso che erano sempre stati all'oscuro della maxi-frode del genitore. I due lavoravano per la finanziaria di famiglia, la Bernard Madoff Investment Securities, in un settore di attività non direttamente coinvolto nella truffa. Anzi sono stati proprio loro a denunciare il padre, il giorno dopo che lui gli confessò: «Tutta la nostra vita è costruita su una bugia». Dopo l'arresto di Bernie, tuttavia, per Mark la situazione era diventata insostenibile, tanto da finire a costringere la moglie a fare richiesta per cambiare il cognome. Andrew, invece, è morto di cancro a 48 anni, nel 2014: lui stesso ha attribuito il ritorno del linfoma allo stress di vivere con la vergogna per quanto commesso dal padre. «Ha ucciso mio fratello molto rapidamente, e sta uccidendo me lentamente», ha spiegato dopo aver rivelato che il tumore, in remissione per dieci anni, si era ripresentato, al quarto stadio, in seguito al trauma dello scandalo.

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