Spari nel centro di Lamezia Terme, un morto e due feriti

A perdere la vita Luigi Trovato, già coinvolto 9 anni fa in una operazione contro la ‘ndrangheta

Spari nel centro di Lamezia Terme, un morto e due feriti

Agguato di stampo mafioso nel centro di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. In piazza Borelli, un 52enne ha perso la vita dopo essere stato raggiunto da diversi colpi da arma da fuoco.

A perdere la vita nella sparatoria è stato Luigi Trovato, già noto alle forze dell’ordine in quanto coinvolto 9 anni fa in una nota operazione contro la ‘ndrangheta. Assolto soltanto lo scorso dicembre. Ferito, in modo grave, invece, il 37enne Luciano Trovato, fratello della vittima, coinvolto anch’egli nel blitz “Perseo” che nel 2013 aveva portato in carcere 67 persone ritenute collegate, a vario titolo, alla cosca Giampà. Non è stato risparmiato neanche il 34enne Pasquale D’Angela, insieme ai Trovato al momento dell’assalto.

Il tutto sarebbe avvenuto intorno alle 19 quando Luigi, sceso dall’auto, parcheggiata non lontana dal tribunale di Lamezia Terme, sarebbe stato raggiunto da due uomini in passamontagna che senza esitazione, armati di pistole, avrebbero sparato diversi colpi di arma da fuoco, come dimostrano i bossoli rinvenuti sull’asfalto dalle forze dell’ordine. Il tutto sarebbe durato soltanto pochi minuti. Gli aggressori, dopo essersi accertati di aver centrato il bersaglio, secondo quanto descritto dai passanti, sarebbero scappati a bordo di un’automobile.

Non sono bastati, quindi, i repentini soccorsi, avvisati dai negozianti, a salvare il maggiore dei fratelli Trovato, deceduto in ambulanza durante il tragitto verso il nosocomio più vicino. Sono riusciti ad arrivare in ospedale, invece, sia Luciano Trovato che Pasquale D’Angela, i quali avrebbero riportato ferite importanti, ma secondo quanto dichiarato dai medici, non sarebbero in pericolo di vita.

Continuano, intanto, gli interrogatori da parte della polizia e dei carabinieri alle persone presenti al momento della sparatoria, a partire dagli esercenti, che hanno interrotto bruscamente la loro attività e si sono riversati in strada fino ai passanti, sconvolti dall’accaduto. L’obiettivo è ricostruire quanto prima la dinamica del fatto di sangue, avvenuto in una delle zone più trafficate della città.

Non è passato inosservato lo scontro agli occhi dei cittadini di Lamezia Terme, che temono una nuova resa dei conti tra clan della ‘ndrangheta. Diversi, nel frattempo, i posti di blocco delle forze dell’ordine, che subito hanno cercato di perimetrare l’area in cui è avvenuta l’improvvisa sparatoria.

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