Moderna approvato dall'Ema: ecco come funziona il vaccino

Tecnologia, dosi, somministrazione e conservazione. Quali sono i "segreti" del vaccino appena approvato in Europa

Poche ore fa, l'Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha dato il via libera anche al vaccino anti-Covid dell'azienda americana Moderna. Lo ha comunicato l'azienda stessa tramite il proprio canale ufficiale su Twitter (qui il nostro pezzo a cura della collega Francesca Galici).

Come funziona il vaccino

L'unione fa la forza: nella lunga lotta al pandemia da Covid, la Pfizer-BioNetch non è più sola. Ma come funziona questo vaccino? Anche Moderna usa l'avveniristica tecnologia ad mRna (Rna messaggero) che ha le istruzioni per produrre la proteina Spike, che si trova sulla superficie del virus ed è quella di cui ha bisogno per entrare nelle cellule del corpo. Quando si riceve il vaccino, alcune cellule leggeranno le istruzioni dell'mRNA per produrre la proteina spike. Il sistema immunitario della persona riconoscerà, quindi, questa proteina come estranea producendo gli anticorpi e attivando le cellule T (globuli bianchi) per attaccarla. Quindi, se si inconterà davvero il virus, il suo sistema immunitario lo riconoscerà e sarà pronto a difendere l'organismo. L'mRna del vaccino non rimane nel corpo ma viene scomposto subito dopo la vaccinazione.

Efficace nel 94% dei casi

Uno studio clinico molto ampio ha dimostrato che il vaccino di Moderna è stato efficace nel prevenire il Covid-19 nelle persone a partire dai 18 anni di età. Come viene riportato dall'Agenzia Europea del Farmaco, la sperimentazione ha coinvolto circa 30mila persone tra i 18 ed 94 anni di età che non non presentavano segni di infezione precedente. Lo studio ha dimostrato una riduzione del 94,1% del numero di casi sintomatici di Covid-19 nelle persone che hanno ricevuto il vaccino. Inoltre, questo studio ha dimostrato anche un'efficacia del 90,9% nei partecipanti a rischio di gravi complicanze compresi quelli con malattie polmonari croniche, malattie cardiache, obesità, malattie del fegato, diabete o infezione da Hiv. L'elevata efficacia è stata mantenuta anche per generi, gruppi razziali ed etnici.

Tempi, modi ed effetti collaterali

Anche il vaccino di Moderna viene somministrato come due iniezioni nel braccio: in questo caso, però, la seconda dose si dovrebbe fare a 28 giorni di distanza (non a 21 come quello Pfizer) secondo quanto riportato dall'Ema. Gli effetti collaterali più comuni sono stati generalmente lievi o moderati e sono migliorati entro pochi giorni dalla vaccinazione: i più comuni sono stati dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, brividi, febbre, linfonodi ingrossati o dolenti sotto il braccio, mal di testa, dolori muscolari e articolari, nausea e vomito. Come viene sottolineato dall'Ema, la sicurezza e l'efficacia del vaccino continueranno a essere monitorate poiché verrà utilizzato in tutta l'UE, attraverso il sistema di farmacovigilanza dell'UE e ulteriori studi da parte dell'azienda e delle autorità europee.

Temperatura di conservazione

A differenza di quello Pfizer che deve essere conservato a temperature comprese tra -60 e -90 gradi, quello di Moderna può mantenersi stabile a temperature standard di refrigerazione tra 2 e 8°C per 30 giorni, "rispetto alla precedente stima di 7 giorni", fa sapere l'azienda americana. Quanto alle condizioni di trasporto e conservazione a lungo termine, si può procedere a temperature standard del congelatore pari a -20°C per 6 mesi.

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Commenti

Sicutnoxsilentis

Mer, 06/01/2021 - 16:42

Dopo il torneo di bridge e prima dei campionati europei di polo, l’EMA è riuscita a trovare un momento per approvare un altro vaccino. Deo gratias!

GPTalamo

Mer, 06/01/2021 - 17:26

Ho preso il COVID qualche settimana fa, nessum grosso problemma, e' stato meglio di un'influenza (e non sono giovane). Ora pero' mi vogliono convincere che un vaccino con l'efficacia del 94% e' meglio del sistema immunitario naturale, che ha un'efficacia del 99%. Omettendo pero' il fatto che tra 25 mila geni, 40 sono oncogeni, e se attivati promuovono il cancro. Ci dobbiamo fidare di quando dicono che il loro vaccino con l'RNA non alterera' il DNA, o ci affidiamo alla speranza di non sviluppare un cancro nel corso degli anni?

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mbferno

Mer, 06/01/2021 - 17:29

A leggere gli effetti collaterali subito dopo l'iniezione,anche i più ottimisti rinuncerebbero. Senza contare quelli,sconosciuti,a lungo termine. Io resto per il no fax. Amen.

Antenna54

Mer, 06/01/2021 - 17:34

Ed ora che abbiamo "tanti" vaccini, spero abbiamo anche tanti medici pe poter eseguirne le somministrazioni!

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Gabriele184

Mer, 06/01/2021 - 17:42

Si sapeva da tempo che l'approvazione sarebbe arrivata in questi giorni, a dimostrazione che è un procedimento amministrativo-burocratico basato su quanto dichiarato dall'azienda e dall'esito scontato..

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FiliCudi

Gio, 07/01/2021 - 10:26

Grazie per questo articolo molto chiaro e informativo