Cronache

Arrivate a Ciampino le salme ​degli italiani uccisi a Dacca

Torna a casa anche Gennaro Cotugno, l'italiano dato per disperso poi ritrovato vivo. All'aeroporto il Capo dello Stato Mattarella

Arrivate a Ciampino le salme  ​degli italiani uccisi a Dacca

Dovevano tornare vivi qualche giorno fa e invece sono arrivati in Italia in una bara all'aeroporto di Ciampino. È atterrato il c130 dell'aeronautica militare con le salme delle nove vittime italiane del massacro jihadista di Dacca. Sullo stesso aereo è rientrato in Italia l’unico italiano sopravvissuto, Gianni Boschetti, che nell’attacco jihadista ha perso la moglie. A bordo anche il vice ministro degli Esteri, Mario Giro. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima dell'atterraggio del volo si è intrattenuto per una abbraccio e una parola di conforto con le famiglie dei nove uccisi. Le bare coperte dalla bandiera tricolore sono state fatte uscire dall'aereo dell'aeronautica militare che le ha riportate in Italia. Una per una, sono poi state portate a spalla sui carri
funebri. Sulla pista ad attendere le salme, oltre a Mattarella e Gentiloni, i familiari. Le bare delle vittime italiane della strage di Dacca sono state benedette da tre sacerdoti all'aeroporto di Ciampino. Dopo una preghiera collettiva, i tre religiosi hanno benedetto le bare una ad una.

Sulle salme dei nove italiani che hanno perso la vita nell'attentato terroristico di venerdì a Dacca, in Bangladesh saranno effettuati esami radiologici e autoptici. Il tutto avverrà
presso il policlinico Agostino Gemelli di Roma. L'equipe medica incaricata di effettuare gli esami è quella del dipartimento di Medicina legale dell'università Cattolica, guidata da Vincenzo
Pascali.

"Ho preso con il Presidente Mattarella l'impegno a nome del governo ad assicurare che i benefici previsti dalla legge per le vittime del terrorismo si applichino ai nostri caduti all'estero. È un impegno doveroso di fronte a episodi come quello della strage di Dacca", ha annunciato il ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni.

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