Remuzzi zittisce gli allarmisti: "Più contagi? Vi dico perché è una cosa buona"

In una intervista a Libero il professor Giuseppe Remuzzi difende i colleghi accusati di negazionismo, spiega che il coronavirus può essere mutato e rassicura sulla possibile seconda ondata di casi di contagio

Era l’inizio di aprile, quindi nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria, quando Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, aveva rilasciato un'intervista a Libero nella quale aveva che solo a giugno l’incubo coronavirus sarebbe svanito. Una deduzione basata sull'evoluzione dei contagi a Wuhan e nell'Hubei. Oggi l’esperto invita le autorità a fare molta attenzione a non "importare" Covid-19. "Molti tra i focolai che si sono sviluppati recentemente in Italia arrivano da fuori. Qui il razzismo non c'entra- ha spiegato Remuzzi ancora a Libero- evitiamo di ripetere gli errori dello scorso febbraio. Adesso che l'Italia è più avanti degli altri nel contenimento dell'epidemia, cerchiamo di non buttare via il lavoro fatto. Non rimescoliamo le carte, prima di riaprire a ingressi senza le precauzioni del caso dobbiamo accertarci che gli altri Paesi siano arrivati dove siamo noi adesso".

Ora che i casi di contagio sono di nuovo in aumento, non solo in Italia, c’è il timore di una seconda ondata. La grande paura è che questa possa avvenire in coincidenza con la normale epidemia di influenza stagionale. Remuzzi ha raccomandato di fare sia il vaccino anti-influenzale sia quello per lo pneumococco, perché"se prendi il Covid e in più si aggiungono l'influenza o una polmonite, la situazione può diventare difficile, e poi perché i sintomi del corona sono simili a quelli di una normale indisposizione stagionale e quindi una profilassi aiuta nella diagnosi".

Remuzzi invitata tutti a osservare le precauzioni suggerite dal governo, come il distanziamento e la mascherina nei luoghi chiusi in quanto "all'aperto è molto raro contagiarsi". Secondo il professore, i posti più pericolosi sono i macelli, le aziende di trasporti, le feste con tante persone e le discoteche. "Anche se poi- aggiunge- bisogna riconoscere che l'ambiente dove più ci si contagia è la famiglia, dove ci si passa il virus l'uno con l'altro, un po' come succede sulle navi dove i profughi sono in quarantena".

Per l’esperto, un discorso a parte riguarda le residenze per anziani e gli ospedali anche se ora in queste strutture adesso c'è grande attenzione. Invece, "dobbiamo guardarci da chi viene dai Balcani, dagli Usa e dal Brasile. L'Africa? Nessuno sa davvero come sia la situazione laggiù". Altro timore, che riguarda specialmente l’Italia a causa dei tantissimi sbarchi di clandestini, sono gli immigrati colpiti da coronavirus giunti nel nostro Paese. Eppure in una prima fase, non si segnalavano soggetti arrivati sui barconi con il Covid. Qualcuno, come l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, con una battuta che aveva fatto molto discutere, forse nel tentativo di supportare la causa dell’accoglienza a tutti i costi aveva affermato che il virus preferisce viaggiare in aereo e non sui barconi. I fatti sembrano aver dato torto all’esperto, oggi anche candidato alle Regionali in Puglia in una lista a sostegno di Michele Emiliano. Remuzzi spiega quale potrebbe essere la causa per i numerosi casi segnalati di immigrati con il Covid:"Forse perché molti di quelli che erano già qui avevano fatto il vaccino contro la tubercolosi, mentre chi sbarca ora non è vaccinato, quindi potrebbe ammalarsi e contagiare più facilmente ma è solo un'ipotesi".

Allo stesso tempo, il professore invita alla calma."Non facciamoci trarre in inganno dal numero dei contagiati, che poi vuol dire persone con tampone positivo. Se salgono, è anche perché ora li sappiamo trovare, e questa è una buona notizia. Forse gli altri Paesi li cercano ancora meglio di noi". L’esperto si dice sicuro che la situazione in Italia sia sotto controllo. "Qui a Bergamo non arrivano più malati da maggio e anche nel resto del Paese le terapie intensive non hanno quasi più pazienti di Covid-19".

Una spiegazione Remuzzi la fornisce anche in merito all'indice di trasmissione che sarebbe tornato sopra l'1 in diverse regioni: "L'aumento dei contagi riflette il numero dei positivi al tampone, dovuto in parte al fatto che ne facciamo di più, visto che adesso chiunque si ricovera in ospedale, per qualsiasi ragione, viene sottoposto al test. Il dato importante però è che i positivi che scopriamo hanno una carica virale bassa, almeno in Lombardia, e sono per lo più asintomatici. Finché non aumentano i ricoveri per Covid in pneumologia e in terapia intensiva possiamo stare abbastanza tranquilli, perché il contagio non si traduce in malattia".

La situazione rispetto al drammatico periodo compreso tra febbraio ed aprile sembrerebbe mutata. I malati attuali sono pochi e in condizioni migliori rispetto a quelli di inizio anno. L’ipotesi avanzata dal professore è che il virus abbia una carica diversa da prima "tant' è che con i tamponi di adesso si fa fatica a infettare le cellule in coltura, almeno in Lombardia". "Tutti i virus cambiano, questo del Covid-19 muta anche lui, ma meno degli altri coronavirus e le variazioni semmai lo hanno reso più trasmissibile, e questa è una pessima notizia".

Alcuni esperti solo per aver parlato di un quadro in miglioramento sono stati accusati di "negazionismo", termine tanto in voga oggi. Tra questi, ad esempio, vi è Alberto Zangrillo, primario di anestesia e rianimazione all'Irccs San Raffaele di Milano e prorettore dell’Università Vita-Salute di Milano, che di recente a La repubblica aveva spiegato: "Bisogna dare indicazioni chiare e autorevoli: non è vero che il virus non esiste più, io non l’ho mai detto così come non ho detto che è mutato. Ho però affermato, e lo sostengo ancora perché questa affermazione si basa sull’osservazione e la cura diretta dei pazienti, che la situazione clinica oggi è diversa". "Dire che il virus oggi non sta producendo una malattia clinicamente significativa- aveva precisato- non vuol dire affatto negare l’esistenza del Sars-Cov-2. Rifiuto in tutti i modi la definizione di negazionista".

Remuzzi difende i colleghi finiti nel mirino, tra cui l'infettivologo Matteo Bassetti che "dice cose sacrosante. Ha salvato centinaia di vite umane e si sente dare del negazionista, è un controsenso. Bassetti, come molti medici, vede cosa accade in ospedale e lo descrive". Anche quelli celebrati come i più bravi possono prendere cantonate. "I professori dell'Imperial College di Londra- ha ricordato l’esperto- i più celebrati e ascoltati, alle volte sbagliano, anche di tanto. Per esempio, nel 2005 avevano previsto che l'influenza aviaria avrebbe ucciso 150 mila persone nella sola Gran Bretagna, invece ha fatto meno di 300 vittime in tutto il mondo. E di errori simili ce ne sono altri".

Remuzzi ha sottolineato come non sia vero che muore di coronavirus solo chi ha già altri gravi problemi di salute. "Non la si può dire così. Diciamo che è abbastanza raro che muoia una persona sotto i sessant'anni che non abbia altre malattie. Salvo che non ci sia un assetto genetico particolarmente sfavorevole… Abbiamo studi che ci dicono che quattro persone su dieci non si ammaleranno mai di Covid-19 in forma grave perché hanno un sistema immunitario capace di distruggere il virus molto rapidamente. Un altro 35% è immune perché ha già incontrato altri coronavirus simili a questo, quelli del raffreddore per esempio, che in certi individui inducono una reazione immune che protegge anche nei confronti del virus di Covid-19".

Sulle chiusure per arginare l’epidemia, il professore ha idee chiare. Secondo l’esperto, infatti, nel momento di picco è stato giusto non fare andare bambini e ragazzi nelle scuole ma a giugno si sarebbe potuto riaprire. "I bambini hanno una carica virale alta nel naso e in gola ma di solito non si ammalano e non è ancora chiaro se sappiano contagiare. Questo vale almeno per l'asilo e per tutte le elementari. Ma molti sostengono che sia così fino ai 14-15 anni. D'altronde, non si sono registrati focolai nelle scuole primarie" perché "se tieni ancora chiusa la scuola è concreto il rischio di perdere un'intera generazione dal punto di vista educativo".

Sula seconda ondata Remuzzi è piuttosto cauto in quanto il fatto che attualmente la situazione sia tranquilla non significa che nel prossimo futuro non possa peggiorare. "Nessuno può sapere se ci sarà la seconda ondata. Gli elementi certi sono solo tre: l'inverno è più favorevole alla diffusione del virus, stare all'aria aperta riduce i contagi, come ha dimostrato il fatto che nessuno si è ammalato dopo i festeggiamenti in piazza per la vittoria del Napoli in Coppa Italia o dopo i cortei anti-razzismo in Usa, e almeno il 30% di chi si è ammalato di Covid patirà qualche sequela respiratoria con il ritorno della cattiva stagione".

Nel caso dovesse esserci una nuova avanzata del coronavirus , per l’esperto, gli ospedali sono pronti: "Siamo preparati sia a livello di diagnostica che di terapia. Abbiamo allestito una macchina in grado di fare i tamponi e isolare i focolai". È l'organizzazione sociale a precoccupare il professore: "Si fanno i test, si rintracciano i contatti, e dopo? Con il trasporto pubblico siamo a posto? E con la scuola per i più grandi? E nei luoghi di lavoro? Mi sembra che qui siamo ancora un po' indietro, anche perché il Paese non riparte con quelli che lavorano da casa; almeno a mio parere".

Sulla relazione del Comitato Tecnico Scientifico desecretata nei giorni scorsi e che sta facendo tanto discutere Remuzzi ammette che "la zona rossa a Nembro e Alzano Lombardo probabilmente andava fatta, ma la verità è che l'Italia non era assolutamente preparata a quello che stava per succedere. Abbiamo perso almeno quattro settimane. E non è vero che la Cina è stata parca di informazioni: ai primi di febbraio la rivista scientifica Lancet aveva già pubblicato i dati allarmanti di Wuhan, con tantissimi dettagli ma i nostri scienziati li hanno sottovalutati".

L’incubo coronavirus potrebbe finire solo all’arrivo del vaccino, perché l’immunità di gregge è una prospettiva avvolta dal mistero e di non proprio facile applicazione. "Ci stanno lavorando quattro grandi multinazionali farmaceutiche e stanno avendo buoni risultati. Tra due anni ci sarà di sicuro". Trovare un vaccino contro il coronavirus sarà possibile anche all'inizio del 2021 ma Remuzzi sottolinea che ciò"non potrà risolvere ogni problema, perché bisogna vedere se è sicuro, quanto dura l'immunità e poi non potrà essere subito disponibile per miliardi di persone".

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Commenti

bernardo47

Dom, 09/08/2020 - 11:50

Ricoveratelo!

Jon

Dom, 09/08/2020 - 12:01

E' cosa molto BUONA, cosi' farete tanti bei Vaccini e BillPharma saltera' dalla gioia..Siamo senza Speranza..!!

Giorgio Colomba

Dom, 09/08/2020 - 12:09

Ma l'aspetto più grave è che da un lato governo e soloni 'organici' impongono mascherine, protraendo lo stato di emergenza quale indispensabile polizza-vita per l'esecutivo mentre dall'altro, porti aperti e liberi tutti, anche di reintrodurre il Covid.

Junger

Dom, 09/08/2020 - 12:10

L'unico elemento interessante è il dato della rivista Lancet. Già a inizio Febbraio era ben nota la portata dell'epidemia e l'Oms e i politici europei dormivano lasciando aperti i collegamenti con la Cina. Anzi a fine febbraio il geniale sindaco di Bergamo esortava ancora alle gare podistiche in piazza e agli aperitivi di massa. Bergamo non si ferma.

Ritratto di vince50_19

vince50_19

Dom, 09/08/2020 - 12:15

Un altro parere da tenere da conto, in particolare questo viroglettato "Nessuno può sapere se ci sarà la seconda ondata. Gli elementi certi sono solo tre: l'inverno è più favorevole alla diffusione del virus, stare all'aria aperta riduce i contagi, come ha dimostrato il fatto che nessuno si è ammalato dopo i festeggiamenti in piazza per la vittoria del Napoli in Coppa Italia o dopo i cortei anti-razzismo in Usa, e almeno il 30% di chi si è ammalato di Covid patirà qualche sequela respiratoria con il ritorno della cattiva stagione".

agosvac

Dom, 09/08/2020 - 12:37

Questo virus è stato denominato "sars-covid-2" pertanto fa parte dell'ampia famiglia dei virus sars. Tutti i virus sars si sono estinti autonomamente, non si vede perché solo per questo ci debba essere una seconda ondata. Capisco che farebbe , la seconda ondata, felice il Governo e Conte, ma , molto probabilmente, resteranno delusi. Quello che non riesco proprio a capire è come mai a sperare in una seconda ondata siano anche italiani che, al contrario, dovrebbero essere contro.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Dom, 09/08/2020 - 12:43

Concordo col prof Remuzzi che i positivi non sono ammalati o untori,ma persone portatrici del virus in via di remissione. Quello che il governo non dice coi suoi bollettini e che l'aumento dei casi positivi,in larga parte, è da addebitare ai clandestini positivi o chi ritorna da zona ad alto rischio per vie traverse. Che dire degli oltre duecentomila guariti da Covid-19?Possiamo parlarne! Le terapie e tutti i reparti covid-19 sono stati chiusi da tempo. I pochi casi di positivi ammalati e ricoverati hanno una o più malattie pregresse:si muore con il coronavirus e non di Coronavirus,sia ben chiaro a tutti i catastrofisti e portatori di mascherine.

agosvac

Dom, 09/08/2020 - 13:12

In realtà c'è anche da considerare che più sono i contagi lievi più si creano anticorpi che contribuiscono a combattere il virus stesso. Dicono che la famosa "immunità di gregge" è ancora ben lontana. Ma, visto che nessuno ha mai fatto un controllo a tappeto dei reali positivi al virus ma asintomatici, come si fa a sapere realmente quanti in Italia sono stati i positivi??? Possono essere i 300 mila stabiliti da non si sa chi, ma potrebbero anche essere svariati milioni. Considerato l'andamento leggero dei contagi attuali che neanche comportano un ricovero nelle corsie, questa immunità potrebbe anche essere stata raggiunta oppure essere molto vicina. Una cosa è sicura: anche se ci fosse un vaccino, prima di farmi vaccinare pretenderò un esame sierologico per vedere se ho gli anticorpi. Essendo piuttosto anziano, quindi a rischio, me lo deve fare il servizio sanitario nazionale.

antoniopochesci

Dom, 09/08/2020 - 13:14

Che pena i leoni da tastiera ed affini che si permettono di sbertucciare chi ha dimostrato competenze scientifiche ed esperienze cliniche sul campo! Leggendo l'intervento del prof. Remuzzi mi tornano alle orecchie i ragli di certi asini che si sono permessi di accusare di"negazionismo" i proff. Zangrillo, Bassetti ed altri, rei, dal "basso" della loro esperienza, di affermare non che il virus fosse scomparso, ma che era CLINICAMENTE morto. Che la tesi di questi cosiddetti "negazionisti fosse suffragata da fatti, è dimostrata dal ridotto numero dei morti rispetto agli attuali contagiati, se paragonati a quanto avvenne nel pieno dello tsunami pandemico la scorsa primavera. E' triste fare la contabilità dei morti, ma se il "virus non fosse CLINICAMENTE morto" adesso, in proporzione, invece degli attuali 10 morti più o meno, ne avremmo come minimo 100

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Dom, 09/08/2020 - 14:13

agosvac Dom, 09/08/2020 - 13:12 Concordo con lei! Nel corso dei mesi chi ha fatto una sieroconversione si è visto azzerare gli anticorpi coi testi sierologici successivi. La durata degli anticorpi sembra durare pochi mesi.Sorgono diverse domande:Una volta vaccinati quanto durerà il vaccino?Gli asintomatici sono portatori o untori?L'immunità di gregge c'è stata? Sembra di sì visto che il virus circola dallo scorso ottobre! IL Cts non ti verrà mai a dire che gli asintomatici non sono untori ti dirà invece che la curva dei contagi è in aumento. Tutti noi ben sappiamo che gli asintomatici non trasmettono la malattia in quanto la carica virale è bassa.

Iacobellig

Dom, 09/08/2020 - 14:50

...è l’unica persona seria.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Dom, 09/08/2020 - 15:00

agosvac Dom, 09/08/2020 - 13:12 Concordo con lei! Più la carica virale è bassa più la popolazione venuta a contatto saprà difendersi:immunità di gregge,come dicono gli esperti epidemiologi! Il virus,libero di circolare da molti mesi(se non dallo scorso autunno),si è adattato alla popolazione ed ha permesso a molti di immunizzarsi evidenziando nel siero la presenza di anticorpi IgG. Purtroppo le IgG sono di breve durata e si azzerano dopo alcuni mesi nel siero dei positivi. La domanda sorge spontanea:Il vaccino che durata avrà? Una cosa è certa,i positivi al Covid-19 sono la stragrande maggioranza asintomatici e si riconoscono tali solo dopo aver fatto loro il tampone. Non sono malati né untori e non finiscono sicuramente in terapia intensiva(tranne i casi di pazienti che mostrano comorbilità) ma sono solo positivi che fanno statistica andando ad incrementare la curva dei contagi e dei bollettini che vengono periodicamente divulgati.

carpa1

Dom, 09/08/2020 - 15:26

11.50 - ho capito chi era quello che, telefonando alla stradale dopo essersi immesso contromano in autostrada, riferiva urlando concitato "venite subito in autostrada tale in prossimità del tal casello, perchè qui ci sono migliaia di pazzi che viaggiano contromano!

ST6

Dom, 09/08/2020 - 15:42

Benissimo, ci conferma che i contagi di Treviso oggi non sono un problema grave, anzi. STOP TERRORISMO MEDIATICO. PUNTO

Ritratto di RindoGo

RindoGo

Dom, 09/08/2020 - 15:52

Ricoverate bernardo47, che da bravo pensionato sfaccendato della PA si trastulla nella nullafacenza e nelle provocazioni farneticanti sulle pagine di giornali non aderenti alla sua patetica visione politica.

BEPPONE50

Dom, 09/08/2020 - 16:38

ECCO UN ALTRO PROFETA

maurizio-macold

Dom, 09/08/2020 - 17:13

Leggo con stupore ed ammirazione i post di GIU'ALNORD, che non immaginavo fosse un illustre virologo ed epidemiologo. Evidentemente emigrare al nord gli ha fatto bene ......

DRAGONI

Dom, 09/08/2020 - 17:18

LO SPALLANZANI CERCA VOLONTARI PER TESTARE IL VACCINO ITALIANO CHE DOVREBBE SALVARE GLI ITALIANI DALLE CONSEGUENZE SPESSO LETALI DEL VIRUS CINOCOMUNSTA. IL MINISTRO SPERANZA DOVREBBE OFFRIRSI VOLONTARIO PER DARE IL DOVUTO ESEMPIO!!

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Dom, 09/08/2020 - 18:02

maurizio-macold Dom, 09/08/2020 - 17:13 Legga,legga,badrone Macold...ma quale sarcasmo di infimo livello è il suo. Addirittura chiama in appello i suoi compari di merenda per essere deriso.Come dice Lorenzovan:lololol!