L'infettivologo: "Il coronavirus ha perso potenza"

A dirlo è l’infettivologo Matteo Bassetti dell’ospedale San Martino di Genova. I pazienti che arrivano adesso hanno una complessità molto più bassa

L'infettivologo: "Il coronavirus ha perso potenza"

Secondo l’infettivologo Matteo Bassetti, per nove anni direttore della clinica di malattie infettive dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, e da pochi mesi nuovo direttore dell’Unità operativa della clinica malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, il coronavirus starebbe perdendo la sua potenza. In una intervista a La Verità, Bassetti ha spiegato che si vede “una diminuzione complessiva del numero dei casi, e questo è un dato continuo, accertato e costante".

Secondo Bassetti il virus perde potenza

Inoltre i pazienti che arrivano in ospedale negli ultimi giorni presentano una complessità molto più bassa. Ossia, solo fino a quindici giorni fa, coloro che giungevano nelle strutture ospedaliere non riuscivano a respirare. Dovevano quindi uscire dal pronto soccorso già con la mascherina d’ossigeno o, nei casi peggiori con il casco o addirittura dovevano subito essere intubati. Adesso è fortunatamente difficile che si presentino in ospedale casi di questa gravità, o comunque molti meno rispetto alla prima fase dell’emergenza coronavirus.

Come sottolinea Bassetti, due possono essere le ipotesi, "da una parte si può ipotizzare che il virus, in qualche modo, abbia perso la sua forza iniziale, si stia fiaccando. Oppure evidentemente ci sono meno casi e, siccome i casi gravi sono una piccola parte, anche in ospedale ne arrivano meno. Bisogna vedere se i dati saranno confermati dal trend dei prossimi giorni, però la sensazione è che il virus abbia perso forza e quello spirito di aggressione che aveva nella metà del mese di marzo". Ancora decisamente troppo presto per fare previsioni sull’andamento delle prossime settimane.

Distanziamento sociale unica misura davvero valida

Visti gli ultimi miglioramenti, qualcuno è tornato dell’idea che il Covid-19 possa in parte avere anche un andamento stagionale. Ovvero, con la bella stagione perderebbe la sua potenza. Il caldo comunque, secondo uno studio francese, non lo ucciderebbe del tutto. Solo una temperatura superiore ai 90 gradi potrebbe annientarlo. Anche sul fatto delle vacanze al mare, Bassetti ha voluto sottolineare nei giorni scorsi che “il distanziamento sociale rimane la misura più importante da osservare. Sento parlare di 3 o 4 metri, ricordiamoci che il virus può contagiare in uno spazio molto piccolo, quando abbiamo un metro o un metro e mezzo, se proprio vogliamo per sicurezza due metri, non ci sono rischi di contagio. Quando questa distanza non si può ottenere, si devono usare le mascherine”.

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