Bassetti: "Ecco chi deve decidere per il lockdown"

Secondo il professore la decisione spetta solo alla politica che si deve basare sui dati da loro forniti

Bassetti: "Ecco chi deve decidere per il lockdown"

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente della task force Covid-19 della Liguria, ha detto all’Adnkronos Salute che "non devono essere i medici a decidere se fare o no il lockdown, ma la politica che si deve basare sui dati che forniscono i medici e i tecnici. Ad esempio sul valore dell'Rt, sulle terapie intensive occupate, sul grado di stress del sistema. Ma la decisione deve prenderla la politica". Il professore ha anche tenuto a sottolineare che sempre il governo deve decidere in quale fascia far entrare le varie regioni, se gialla, arancione o rossa.

Bassetti: "La decisione spetta alla politica"

Secondo Bassetti, dove vi sono dei territori già interessati da limitazioni, i primi benefici si iniziano a vedere. Per esempio, a Milano il valore dell’Rt è sceso non di poco, e si può dire la stessa cosa anche per quanto riguarda la Liguria, regione dove opera lo stesso Bassetti. A fronte di questi dati è quindi chiaro, come precisato dal virologo, che le misure sembrano funzionare perché vanno a limitare la circolazione della popolazione in certe fasce della giornata. “Si fanno delle cose ragionevoli che consentono alle persone di fare una vita quasi normale. È quello che dovremmo fare anche nelle prossime settimane, più che optare per un lockdown generalizzato" ha concluso Bassetti.

Il professore ha voluto probabilmente spiegare la sua idea dopo che l’Ordine dei medici aveva chiesto a gran voce il lockdown totale in tutta Italia.

I medici chiedono un lockdown generale

In particolare, era stato Filippo Anelli, Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo),a chiedere la chiusura totale in tutto il Paese, direttamente dalla pagina Facebook della stessa Federazione, in seguito alla visione dei dati relativi ai ricoveri nelle strutture ospedaliere e nelle terapie intensive. E si era detto contrario a un lockdown soft per la fascia arancione, in quanto avrebbe fatto vedere i suoi effetti solo dopo una ventina di giorni, quando ormai la situazione sarebbe potuta essere irrecuperabile.

Aveva preso come esempio la Puglia. "Anche considerando che il trend di crescita rimanga costante e non abbia un andamento esponenziale, all'Immacolata rischiamo di avere 400 morti e la saturazione dei posti letto Covid che la Puglia ha a disposizione" aveva infine detto. A fronte di questa presa di posizione da parte del Presidente dell’Ordine dei medici, Bassetti sembra abbia voluto rimarcare che la decisione di un lockdown non spetta ai medici ma ai politici. Che ovviamente si devono basare sui dati forniti dagli esperti.

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