Cronache

"C'è un batterio". E il ministero ritira i wurstel: ecco quali

Alcuni lotti di wurstel sono stati ritirati dal mercato perché positivi al test della listeriosi alimentare: ecco di cosa si tratta e le precauzioni da adottare

"C'è un batterio". E il ministero ritira i wurstel: ecco quali

Il Ministero della Salute ha allertato le Regioni in merito alla listeriosi alimentare provocata da alcuni wurstel contaminati della ditta Agricola Tre Valli - IT 04 M CE. La presenza del batterio è stata confermata anche da alcuni campioni effettuati presso lo stabilimento. Infatti, secondo il comunicato pubblicato poche ore fa, si sarebbero registrati alcuni casi clinici per la "Listeria monocytogene".

Il ritiro dei prodotti

Una volta scoperta la problematica, l’azienda ha avviato immediatamente tutte le procedure ritirando dal mercato i lotti di wurstel risultati positivi ai test (1785417 e 01810919) e, per non lasciare nulla al caso e usare la massima precauzione, anche tutti quelli prodotti prima della data del 12 settembre 2022. La clientela è stata avvisata anche tramite apposita comunicazione nei punti vendita in cui si trovavano i prodotti. Sono in atto anche indagini a più ampio spettro per capire se altri prodotti correlati possano essere stati oggetto, o meno, di contaminazione.

Cos'è e dove si trova il batterio

Il Ministero ha spiegato che questo batterio si può trovare naturalmente sul terreno, nell’acqua e nella vegetazione ed essere in gradi di contaminare numerosi alimenti quali latte, verdura, formaggi molli ma anche le carni poco cotte o gli insaccati poco stagionati. "La principale via di trasmissione per l’uomo è quella alimentare. Bambini e adulti sani possono essere occasionalmente infettati, ma raramente sviluppano una malattia grave a differenza di soggetti debilitati, immunodepressi e nelle donne in gravidanza in cui la malattia è più grave", spiegano gli esperti.

La sintomatologia varia da persona a persona sia dalla quantità di batterio ingerito che dallo stato di salute in cui si trova il soggetto colpito: le forme più lievi variano da sintomi simili a quelli dell'influenza e gastroinstestinali fino a forme "setticemiche, meningiti o aborto", riporta il sito del Ministero. Questo batterio è resistente anche a temperature basse e all'essiccamento di quegli alimenti conservati in frigo. Viceversa, può essere eliminato con un'accurata cottura degli alimenti.

Le precauzioni da adottare

Il Ministero della Salute ha invitato tutti i consumatori a "prestare massima attenzione alle corrette modalità di conservazione, preparazione e consumo degli alimenti, nel caso specifico dei würstel, indicate in modo preciso nell'etichetta presente sulla confezione, che normalmente comportano la cottura prima del consumo". Seguire semplici regole di igiene di base riduce enormemente il rischio di contrarre il batterio: ecco perché diventa fondamentale il lavaggio delle mani e delle superfici con cui entrano in contatto gli alimenti; come detto, cuocere bene i prodotti secondo le indicazioni delle etichette; mettere all'interno di contenitori ben chiusi alimenti crudi o cotti che devono essere consumati; evitare di preparare troppo in anticipo le pietanze che vanno cotte e poi conservate e, infine, i cibi conservati in frigo non vanno lasciati troppo a lungo a temperatura ambiente.

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