Bimba di 7 anni muore di malaria: il padre denuncia l’ospedale

Il contagio durante un viaggio in Africa, poi la morte all'ospedale di Alessandria. Adesso il padre vuole accertare eventuali mancanze da parte dei sanitari

Il rientro da un viaggio in Africa, nel Paese nativo della madre, e subito sono apparsi i primi sintomi. Poi la corsa in ospedale. Ma, nonostante i medici la abbiano subito portata in terapia intensiva, per la piccina non c'è stato niente da fare. La malaria l'ha stroncata a soli sette anni. La tragica morte si è consumata all'ospedale Infantile di Alessandria. Ora, però, il padre della bambina, un intaliano, vuole andare a fondo sulle cause della morte della figlia e ha deciso di denunciare l'ospedale.

Quando ieri pomeriggio è arrivata all'ospedale Infantile di Alessandria, la bambina, che abitava a Carbonara Scrivia, un paesino di poco più di un migliaio di abitanti nel Tortonese, si trovava già in gravissime condizioni. I medici hanno diagnosticato la malaria in brevissimo tempo e hanno deciso di trasferirla immediatamente nel reparto di terapia intensiva pediatrica "per una terapia mirata". Qualasiasi tipo di cura si è, tuttavia, rivelata vana e, come fanno sapere dall'ospedale, "nonostante l'alta professionalità delle cure e l'immediatezza degli interventi", in serata la piccola era già morta.

"La malaria sarebbe stata contratta durante un viaggio in Africa, nel Paese nativo della madre", spiega ai microfoni dell'agenzia Ansa l'azienda ospedaliera alessandrina. Il padre della bimba, però, non si è accontenato delle spiegazioni dei medici che hanno avuto in cura la figlia e della nota pubblicata dall'ospedale e ha deciso di sporgere denuncia per chiedere che vengano accertate "eventuali mancanze da parte dei sanitari".

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Commenti

killkoms

Sab, 28/09/2019 - 23:07

eventuali mancanze da parte dei sanitari?ma in africa chi c'è l'ha portata? la profilassi antimalarica era stata fatta?

cgf

Sab, 28/09/2019 - 23:16

Il padre ha sposato un'africana e non sa che per la malaria non esiste un antidoto ma solo una profilassi da attuare PRIMA di contrarre eventualmente la malattia?

cgf

Sab, 28/09/2019 - 23:23

lui porta il figlio in Africa senza alcuna precauzione e denuncia l'ospedale? A quale stadio della malattia lo ha portato in ospedale? invece di fare un grosso mea-culpa spera di andare a soldi? Povero bimbo

utherpendragon

Dom, 29/09/2019 - 02:24

di malaria SI MUORE. Anche se curata nel modo migliore. La morte , la malattia non rispondono alle alzate di mano assembleari, e neppure ai cortei libertatari.Che il padre sia affranto e si chieda il perché è comprensibile, ma è vizio comune cercare ,più che ragioni vere ,colpe inesistenti

Popi46

Dom, 29/09/2019 - 06:59

Mi spiace per la piccola. Il padre è l’ennesimo ignorante arrogante che pensa di saperne più dei dottori.... tanto la causa la perderà di certo, i medici non possono fare miracoli e se la bimba è arrivata già in condizioni disperate....

michele lascaro

Dom, 29/09/2019 - 08:06

La "mancanza" è del padre che, prima di andare in Africa, non ha provveduto ad iniziare la profilassi antimalarica del figlio con l'assunzione di meflochina.

michele lascaro

Dom, 29/09/2019 - 08:09

Proseguo: Quando la malaria (in questo caso probabilmente dovuta al "falciparum") provoca una encefalite, la terapia si dimostra di solito inutile.

Jon

Dom, 29/09/2019 - 09:06

Nessuno in africa consiglia l'antimalarica...In molti paesi come Senegal sono molto ben attrezzati per fare la filtrazione del sangue..Solo che va fatta in tempo, ai primi segni , entro una settimana dall'insorgere della febbre..

Enricolatalpa

Dom, 29/09/2019 - 09:29

In Italia, purtroppo, non è mai applicata la legge della “causa pretestuosa”: se il denunciante sapesse che in caso di manifesta assenza di motivazione sarà a sua volta denunciato con procedura d’ufficio, ci penserebbe a lungo prima di procedere. In questo modo, viceversa, ci si prova sempre, mal che vada condivido le spese, intasando inutilmente le procure che avrebbero ben altro da fare!

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Memphis35

Dom, 29/09/2019 - 09:55

#Enricolatalpa- 09:29 Concordo pienamente. La malaria non è equiparabile ad una bronchite. Nel caso specifico non c'è stato alcun ritardo nella diagnosi e nella terapia. Il ricorso alla magistratura è totalmente immotivato e il caso verrà archiviato.

Ritratto di bandog

bandog

Dom, 29/09/2019 - 10:00

mahh la profilassi antimalarica gliela aveva fatta fare???nooo? allora la colpa è solo sua!!!

rawlivic

Dom, 29/09/2019 - 11:05

e' sempre colpa di qualcun'altro vero? Un italiano si accoppia con una scimmia e genera una scimmietta ibrida, che va nel paese di origine senza la profilassi necessaria. Torna in Italia e poi e' colpa dei sanitari se tira le cuoia?

mariolino50

Dom, 29/09/2019 - 11:41

IO sono andato con mia figlia in vari posti a rischio malaria, fatta sempre la dovuta profilassi, e altre vaccinazioni varie, oltre ad autan in quantità.

bernardone

Dom, 29/09/2019 - 12:21

Un altro caso di idiotismo fra gli italiani che sposano extracomunitarie: pensano di avere a che fare con una cultura come la nostra! Chissà chi denuncerà quando la sua compagna prenderà l'Ebola, o lui stesso un bella malattia mortale, in Africa non c'è che l'imbarazzo della scelta, sempre tenendo conto che la peggiore sono gli africani!

SpellStone

Dom, 29/09/2019 - 12:50

Fare la profilassi mi dicono (non sono un medico e mi fido) non azzera il rischio....

Ritratto di Walhall

Walhall

Dom, 29/09/2019 - 12:58

Faccio le mie più sincere condoglianze al padre e a tutta la famiglia. Non posso però esimermi dal citare la mia esperienza: dal 1967 quendo ero bambino, assieme a mio padre, medico chirurgo, e ai miei fratelli e sorelle abbiamo girato quasi tutto il Continente Nero ad ogni periodo estivo, dato che egli operava come medico volontario laddove serviva assistenza. Da adulto mi recavo anche da solo e nei posti più angusti per dare alla popolazione acqua potabile dai pozzi e tecniche agricole sostenibili. Da un paio di anni non ci vado più per motivi di salute, confesso la nostalgia, ma alla soglia dei sessant'anni, non ho mai contratto alcuna malattia diretta o inderetta del luogo, grazie alle vaccinazioni che sono indispensabili anche se si va come turisti nei resorts. Gli unici pericoli imprevedibili erano, e sono, la dissenteria, i morsi di serpente, gli scorpioni, le iene e le milizie locali.

michele lascaro

Dom, 29/09/2019 - 17:09

Sig. Walhall, giusto quello che lei ricorda della sua infanzia. Ma il vaccino antimalarico non esiste, o meglio è già in funzione ad uso sperimentale (con buoni risultati) ma non ancora prescrivibile su larga scala, forse lo sarà tra breve, risolvendo, col tempo comunque, quello che il flagello maggiore, in senso medico, dell'Africa.

roberto67

Lun, 30/09/2019 - 17:41

La mancanza c'è stata, ma solo da parte dei genitori. Con la profilassi antimalarica i casi fulminanti come questo vengono efficacemente prevenuti.

roberto67

Lun, 30/09/2019 - 17:49

SpellStone, la profilassi (che non è un vaccino) non azzera il rischio di contrarre la malattia ma garantisce che non si incorra nelle forme più gravi, quelle per cui si muore. Deve essere iniziata almeno una settimana prima di intraprendere il viaggio e continuata fino a 4 settimane dopo il rientro in zona sicura. Con me ha sempre funzionato e senza effetti collaterali.