Bologna, scoppia ordigno alla caserma dei carabinieri

Un ordigno è esploso nella notte alla stazione dei carabinieri di Corticella: danni a portone e finestre. All'interno dormivano alcuni militari. Oggi Renzi è a Bologna per il referendum

Bologna, scoppia ordigno alla caserma dei carabinieri

Paura e danni, ma fortunatamente nessuna conseguenza per le persone. Bologna si risveglia proiettata indietro di decenni, quando qualcuno pensava di fare politica con le bombe. Un ordigno rudimentale è esploso contro una stazione dei carabinieri nella periferia della città, alle tre della scorsa notte. Si tratta di due taniche con all’interno del liquido esplosivo, probabilmente benzina, innescate da una miccia e posizionate davanti all’entrata della stazione "Corticella" di via San Savino. La deflagrazione ha causato danni alla porta d’ingresso della caserma. Non ci sono stati feriti.

Indagini in corso per ricostruire la dinamica dell’attentato incendiario e verificare la composizione dell’ordigno rudimentale. Per ora non c’è stata alcuna rivendicazione. Al momento, come spiegano i carabinieri, non è possibile fare nessuna ipotesi sugli autori dell’attentato e non si esclude la pista anarchica anche se le indagini sono a tutto campo. In corso l’esame delle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, oltre all’attività di acquisizione del materiale utilizzato per l’attentato.

Sembra che in alcune videoregistrazioni si vedano delle persone incappucciate piazzare due taniche, un ordigno e una miccia di un paio di metri. I tre sarebbero arrivati in auto. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe trattarsi di un attentato estemporaneo e non pianificato da tempo, avvalorando così la pista anarchica.

Nel pomeriggio il premier Matteo Renzi arriverà a Bologna nell’ambito di un’iniziativa per il Sì al prossimo referendum costituzionale.

"Le indagini accerteranno chi ha compiuto questo gesto vigliacco - ha detto il sindaco di Bologna, Virginio Merola -. Di certo possiamo subito affermare che Bologna non si fa intimidire".

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