Bolzano, pusher gambiano sorpreso in strada aggredisce carabinieri

"Evidentemente il giovane gambiano già era arrabbiato per la flessione negli affari e se l’è presa coi carabinieri", si legge in un comunicato dell'Arma

Proseguono senza sosta le operazioni di pattugliamento del territorio da parte delle forze dell'ordine nel tentativo di dare applicazione alle limitazioni volte a contrastare la diffusione del Coronavirus, anche se spesso e volentieri, come accaduto ad esempio a Bolzano, ciò comporta subire la violenta reazione da parte di alcuni trasgressori.

La vicenda in questione, che si lega con quanto accaduto durante il pomeriggio dello scorso venerdì 20 marzo all'interno di un supermercato di via della Rena, si è verificata nel corso della mattina del medesimo giorno sul ponte Campiglio. I carabinieri del comando di Bolzano hanno notato la presenza di uno straniero fermo in attesa, e gli si sono avvicinati per effettuare un controllo e verificare se fosse in possesso della prevista autocertificazione necessaria per determinare le giuste cause di circolazione sul territorio.

All'arrivo degli uomini dell'Arma, l'extracomunitario, un gambiano di 29 anni, ha tuttavia deciso di non consegnare i propri documenti di identità e di lanciarsi invece in una corsa disperata per evitare gli accertamenti nei suoi confronti. Non appena voltate le spalle ai militari, l'africano ha contemporaneamente scagliato lontano da sè e giù dal ponte un oggetto, ritrovato solo in seguito alle ricerche effettuate dagli inquirenti.

Rincorso dai carabinieri, il 29enne è stato in breve raggiunto ma, deciso a non farsi catturare, li ha aggrediti con veemenza. Bloccato a terra, lo straniero è stato tratto in arresto e condotto negli uffici della locale caserma per le consuete operazioni di identificazione. Nel frattempo, grazie alla preziosa collaborazione del corpo dei vigili del fuoco di Bolzano, è stato anche ritrovato l'oggetto di cui il gambiano aveva tentato di liberarsi. Da sotto il ponte Campiglio, infatti, è stato recuperato un involucro contenente sette dosi di marijuana, pronte per essere spacciate. Addosso al 29enne, durante le fasi di perquisizione, sono stati rinvenuti anche 90 euro in banconote di piccolo taglio, proventi molto probabilmente dell'illecito commercio.

Dopo aver sequestrato denaro e droga, i militari lo hanno incriminato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale: condotto in carcere, lo straniero attende ora il giudizio direttissimo.

"A quanto pare le imposizioni governative sulla limitazione degli spostamenti hanno dato una scossa anche al mercato della droga. I clienti non si muovono per comprarla e preferiscono, pur spendendo di più probabilmente, affidarsi allo spacciatore ‘di vicinato'", riportano i carabinieri in una nota, come riferito da "La voce di Bolzano". "E così c’è un calo delle vendite in città con una conseguente tensione tra i venditori. Evidentemente il giovane gambiano già era arrabbiato per la flessione negli affari e se l’è presa coi carabinieri, rei di avergli rovinato la giornata", conclude il comunicato.

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