Inps, bonus 600 euro, congedi e voucher babysitter: ecco come fare

Ecco come muoversi tra le misure del Dl Cura Italia

Inps, bonus 600 euro, congedi e voucher babysitter: ecco come fare

Le misure sono pronte e si potrà fare tutto in via telematica ma le misure sono tali e tante che potrebbe diventare davvero complicato orientarsi per coloro i quali volessero richiedere, all'Inps, le misure di sostegno previste durante questa emergenza Coronavirus.

L'istituto pensionistico ha diffuso le prime indicazioni ma restano alcuni aspetti informatici da mandare a Regime. Si parte dal Congedo parentale da 15 giorni che, ricorda l'Inps, è di tipo straordinario e sfruttabile per il periodo che va dal 5 marzo al 3 aprile. Si tratta di una forma di congedo alternativo che si può spacchettare in singoli giorni ma non può essere utilizzato simultaneamente. Non sarà possibile richiedere il congedo se l'altro genitore è disoccupato/non lavoratore o se usufruisca già di strumenti di sostegno al reddito o se è stato richiesto anche il bonus baby sitter. Invece il permesso può essere cumulato con quello della legge 104.

Per il bonus Baby sitter è rivolto ai genitori con figli sotto i 12 anni al 5 marzo (o in caso di adozione e affido) e i genitori con figli portatori di handicap gravi senza limiti di età. Il voucher da 600 euro (1000 per il personale sanitario, della sicurezza o del soccorso pubblico) potranno fare richiesta se hanno il libretto di famiglia che si attiva sul sito Inps, nella sezione dedicata alle prestazioni occasionali. L'Inps non ha ancora definito l'iter per la domanda quindi si deve stare dietro a: 1) Sito web Inps - www.inps.it - sezione "Servizi online" > "Servizi per il cittadino" > autenticazione con il PIN dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN) > “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby-sitting”; 2) Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante); 3) Patronati.

Per la 104 ci sarà l'aggiunta ai 3 giorni al mese già previsti nella normativa vigente, ulteriori 12 giorni complessivi per il periodo marzo-aprile e le giornate potranno essere frazionate in ore . Coloro i quali nel settore privato hanno già l'autorizzazione non sarà necessaria rifare la domanda. In caso contrario andrà presentata la domanda con le modalità ordinarie e sarà automaticamente abilitata a garantire i 12 giorni extra. Per chi, invece, è già previsto il pagamento diretto dell’indennità da parte dell’INPS andrà presentata una nuova domanda secondo le consuete modalità "solo nel caso in cui non sia già stata presentata una istanza relativa ai mesi per cui è previsto l’incremento delle giornate fruibili". Per quanto riguarda i permessi da 104 per i lavoratori del pubblico impiego questi si dovranno rivolgere alla propria amministrazione e non all'Inps. Per loro l'Inps spiega che "Le modalità di fruizione del presente congedo per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e le relative indennità sono a cura dell’Amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro" e la andrà presentata "secondo le indicazioni dalla stessa fornite"."

I dipendenti del settore privato potranno richiedere il congedo paentale ed è rivolto ai genitori con figli entro i 12 anni di età. Sarà riconosciuta loro un'indennità pari al 50% dello stipendio e la contribuzione figurativa. Dunque non perderanno nulla per il calco della pensione. Per quanto riguarda i genitori con figli tra i 12 e i 16 anni potranno astenersi dal lavoro per 15 giorni, ma non si vedranno accreditato nessuno stipendio e non avranno versamenti di contributi. I genitori con figli portatori di handicap in situazione di gravità non valgono limiti di età a patto che siano iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. In questo caso l'indennità è pari al 50% e ci sono i contributi figurativi. Nel caso di d genitori che al 5 marzo avevano già in corso una richiesta di congedo parentale "ordinario" non dovranno fare nulla e si vedranno convertiti i giorni nel nuovo congedo per il coronavirus. Lo stesso accade per i genitori di figli con handicap gravi, che al 5 marzo già fruivano di periodi di prolungamento del congedo parentale. non devono presentare domanda. Chi invece non era in congedo, può già presentare domanda al proprio datore di lavoro ed all’Inps e, spiega l'Inps:"le lavoratrici e i lavoratori possono presentare la domanda di congedo parentale online all'Inps attraverso il servizio dedicato o in alternativa al Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile o ancora attraverso gli enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi". Per i genitori con figli tra 12 e 16 anni, la domanda non andrà presentata all'Istituto ma solo al proprio datore di lavoro. Invece i genitori di figli con handicap gravi sopra i 12 anni andrà presentata apposita domanda che potrà essere anche retroattiva.

I lavoratori autonomi iscritti all'Inps gli autonomi con figli minori di 1 anno possono utilizzare la procedura Inps ordinaria mentre quelli con figli tra 1 anno e 12 anni potranno presentare domanda all’Inps con effetto retroattivo al 5 marzo.

Per gli iscritti alla gestione separata Inps Iscritti alla gestione separata l'indennità sarà calcolata al 50% di 1/365esimo del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità. Per i figli con handicap gravi non è previsto un limite di età ma valgono i requisiti sopra riportati. Non sono previsti minimi contributivi per accedere. I genitori con figli minori di 3 anni potranno fare domanda all’Inps utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale presente mentre per i figli tra tra 3 e 12 anni la domanda potrà essere retroattiva al massimo a partire dal 5 marzo, "utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale". Stesso cosa per i genitori con figli sopra i 12 anni e portatori di handicap grave. Ma le procedure, così complesse, potrebbero creare non pochi problemi a chi richiede il sussidio.