Cellulari, termoscanner e test sierologici: ecco le tappe della fase 2

Sarà fondamentale la misurazione della febbre prima di entrare negli uffici o nei negozi. L'Oms detta i 6 requisiti per passare alla fase 2

Cellulari, termoscanner e test sierologici: ecco le tappe della fase 2

Nella fase 2 non bisognerà commettere alcuna leggerezza e non si potrà agire con superficialità: con l'allentamento dei divieti di spostamento sarà importante tenere sotto controllo lo stato di salute dei cittadini, in particolar modo degli anziani e dei lavoratori che hanno frequenti contatti con il pubblico. Tracciare le persone a rischio è uno step fondamentale: le Asl hanno la possibilità di prendere possesso dei numeri telefonici di tutti i cittadini che hanno avuto contatti con chi è risultato positivo al Coronavirus. Sarà cruciale la sinergia con le questure, che dovranno fornire i dati e collaborare per identificare chi potrebbe essere stato contagiato.

Intanto l'Organizzazione mondiale della sanità ha reso noti i 6 requisiti per passare alla prossima fase: va specificato che al momento nessuna nazione "risponde a tutti i criteri ma ogni Paese deve agire valutando il rischio". L'Oms ha chiesto di "controllare la trasmissione del contagio", di avere un sistema sanitario in grado di "rilevare, testare, isolare e trattare ogni caso e rintracciare ogni contatto", ridurre quanto più possibile "i rischi in strutture sanitarie e case di cura", di mettere in pratica una serie di misure preventive "nei luoghi di lavoro, nelle scuole e in altri luoghi in cui è essenziale che le persone vadano", di gestire "i rischi di importazione di contagio" e di istruire "pienamente" le comunità.

Termoscanner e test sierologici

Le sei regole risulteranno cruciali in vista del 4 maggio quando - qualora la curva epidemica non dovesse risalire - si partirà con le graduali riaperture. Un primo passo potrebbe essere quello di misurare la febbre prima di entrare negli uffici e nei negozi. "Negozi, uffici, aziende devono prevedere regole di protezione e soprattutto devono poter contare su medici che siano in grado di guidarli qualora ce ne fosse bisogno. Per questo bisogna attrezzare le Asl con specialisti al servizio dei lavoratori", ha spiegato Pierpaolo Sileri. Il viceministro alla Salute ha sottolineato l'importanza di sistemare un termoscanner all'ingresso di tutti i luoghi dove vi sono persone che lavorano, proprio come i guanti, le mascherine e gli erogatori per il disinfettante: "Si tratta di un accorgimento indispensabile, la temperatura alta è uno dei sintomi caratteristici di questa malattia e dunque bisogna prevederlo ovunque".

Nella fase 2 si dovrebbe anche imporre "l’uso dei dispositivi di protezione personale" e privilegiare "le consegne a domicilio". Lo stesso Sileri, come riportato dal Corriere della Sera, ha recentemente chiesto al Comitato tecnico-scientifico di esprimere un parere sui test sierologici che alcune Regioni hanno già cominciato a eseguire: a partire dal sangue, cercano gli anticorpi che l'organismo produce in risposta a un virus specifico. "Ci aiuterebbe moltissimo a fare lo screening della popolazione, dunque è importante capire al più presto se possiamo utilizzarlo", ha concluso il viceministro.