L'appello del difensore Ruschel: "Cercate il mio anello nuziale"

Le ricerche sono state interrotte per maltempo, intanto il difensore Ruschel chiede agli operatori di chiamare la moglie

Dovrebbero essere quattro i supersisti del disastro aereo avvenuto in Colombia sul volo British Aerospace 146 operato dalla LAMIA che ospitava buona parte della squadra di calcio brasiliana Chapecoense per la finale di Copa Sudamericana prevista mercoledì contro l'Atletico Nacional di Medellin.

Alan Ruschel è uno dei sopravvissuti, difensore della squadra con un'anca semi rotta e ferito. All'arrivo dei vigili del fuoco ha abbracciato gli operatori di soccorso e ha detto loro di ritrovare il suo anello nuziale tra le macerie. Ha chiesto poi di dire alla moglie che lui era ancora vivo prima di essere trasportato in ospedale.

Tra i superstiti delle 81 persone a bordo figurano i nomi di Jackson Follmann, Helio Zampier Neto e una assistente di volo, Jimena Suarez. Il portiere Danilo invece ha perso la vita dopo essere arrivato in ospedale. La squadra brasiliana non avrebbe dovuto prendere quel volo ma un charter, negato poi dalle autorità brasiliane. La scelta è quindi ricaduta sul 146, lo stesso aereo che utilizzò l'Argentina di Leo Messi per l'ultimo suo match giocato in Brasile.

L'aereo è precipitato sulle alture colombiane intorno a Medellin forse per un guasto elettrico. Le ricerche sono adesso sospese per le avverse condizioni meteorologiche. Quasi uno scherzo del destino visto che quest'anno la Chapecoense viveva per la prima volta nella sua storia la favola di poter giocare una finale così importante.

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