Arriva una task force sul sesso: cosa non si può fare col Covid

Pronta una task force per la promozione dei comportamenti in ambito sessuale. Sarà guidata dall'infettivologo del Sacco di Milano, Massimo Galli

Morta una task force se ne fa un'altra. Quella guidata da Vittorio Colao è arrivata al capolinea: creato per affrontare la fase due dell'emergenza sanitaria causata dal nuovo coronavirus, il gruppo di esperti ha concluso il suo percorso. Ma in cantiere c'è già un altro team, pronto ad affrontare gli aspetti legati alla sessualità.

Due giorni fa, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ringraziato Colao e il suo team "per il lavoro effettuato, di ampio respiro, che è stato un contributo importante per il confronto di questi giorni ai fini dell'elaborazione del piano di rilancio del governo". Intanto, all'orizzonte spunta l'ennesima task force, formata da esperti in ambito medico-scientifico, che avranno il compito di trasmettere messaggi sui comportamenti sessuali e sulla prevenzione.

L'iniziativa arriva da un progetto di sensibilizzazione ('Safe is the new normal'), creato da Durex in collaborazione con Anlaids, la prima associazione italiana nata, nel 1985, per fermare la diffusione dell'Hiv. Già prima dell'emergenza sanitaria, le conoscenze sui rischi delle malattie sessualmente trasmissibili non erano approfondite, poi, durante il lockdown, la situazione sociale è cambiata e i parner si sono improvvisamente ritrovati a dover affrontare una convivenza forzata o, al contrario, una distanza inattesa. Per sottolineare l'importanza di parlare del tema della sessualità, Durex ha effettuato una ricerca su 500 italiani tra i 16 e i 55 anni, per misurare l'impatto della quarantena sulle abitudini sessuali della popolazione.

I dati mostrano uno calo dell'attività sessuale in quartantena: l'83% degli intervistati, infatti, ha confessato un calo del desiderio e della pratica sessuale, mentre solo il 23% ha sostenuto di aver mantenuto un livello di attività sessuale quasi uguale al periodo pre-quarantena. I motivi di questo cambiamento sono stati identificati nell'ansia, nella paura del contagio, nella presenza dei bambini in casa e nell'obbligo del distanziamento sociale.

"La pandemia che ha colpito il nostro Paese ci ha costretto per motivi di sicurezza all'isolamento sociale- ha spiegato a Lapresse la dottoressa Sonia De Balzo, sessuologa specialista in psicologia clinica e dello sviluppo dell'Ospedale D. Cotugno di Napoli e membro della nuova task force-Questa condizione ha generato degli effetti psico-sessuali a breve e a lungo termine". Sono anche "aumentatati i sentimenti di ansia, ossessività, compulsività per il contagio e effetti simil depressivi", che hanno portato a una drastica riduzione delle "pratiche sessuali, compreso il petting, con i partner occasionali ma anche con il partner stabile". E, in questo momento particolare, "diventa di primaria importanza sollecitare l'opinione pubblica ad adottare un approccio consapevole su quanto ci accade intorno, al fine di promuovere un'opera di sensibilizzazione riguardo alla prevenzione del contagio del virus Covid-19, e ancor di più, del virus dell'Hiv e delle altre malattie a trasmissione sessuale".

È questo l'obiettivo della nuova task force multidisciplinare, formata da esperti e guidata dall'infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, che in questi mesi ha accompagnato gli italiani durante l'emergenza sanitaria. Altri membri del team saranno la sessuologa De Balzo del Cutugno di Napoli, il dottor Alberto Venturini, psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale della Struttura complessa Malattie infettive dell'ospedale Galliera di Genova e la dottoressa Alessandra Scarabello, dermatologa presso l'INMI L. Spallanzani di Roma.

"Tutte le grandi epidemie hanno lasciato profonde tracce nella cultura e nei comportamenti umani- ha precisato Galli- È quindi atteso che anche Covid lasci segni profondi". E non stupisce che "una malattia trasmissibile per via aerea e per contatto diretto abbia condizionato anche i comportamenti sessuali di questo periodo", portando le persone a percepire l'altro "come pericolo". "Un impatto certamente differente rispetto all'Aids- aggiunge l'infettivologo- che ha segnato la 'cultura sessuale' dell'ultimo ventennio del secolo scorso, ma la cui influenza è andata attenuandosi nel tempo, almeno nella consapevolezza, nelle attitudini e nei comportamenti delle ultime generazioni. Ma la crisi causata da Covid offre l'opportunità di ripartire 'bene' anche da questo punto di vista, cogliendo l'opportunità di programmi educativi volti ad estendere i comportamenti responsabili anche all'ambito sessuale".

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Commenti

Pigi

Mer, 17/06/2020 - 10:26

Cosa non si può fare col Covid? Risposta dagli esperti: boh? Poi leggo l'interessamento della Durex, nota casa produttrice di profilattici, e i dubbi aumentano, visto che il coronavirus NON si trasmette per via sessuale ma si trasmette con la saliva, direttamente o con goccioline nell'aria. Evidente che pratiche sessuali che comportino il passaggio di saliva trasmettono il contagio, se il partner è positivo. Non è difficile ragionare quali siano le più pericolose, e che il profilattico non solo non serve ma trasmette il contagio, quando viene toccato o insalivato. Ma se aspettiamo le task force stiamo freschi... e contagiati. A migliaia, perché con il profilattico crediamo di essere al sicuro.

Beaufou

Mer, 17/06/2020 - 10:43

"Arriva una task force sul sesso". E ci voleva, certo, la task force sul sesso: altrimenti non sapremmo come comportarci, cosa fare, dove andare a sbattere la testa, no? Mentre questi qui della task force, ça va sans dire, sanno tutto e possono suggerire (anzi imporre) comportamenti virtuosi e politicamente corretti. Orbene, a questa task force, e ai giornalisti che ne scrivono, io suggerisco di guadagnare uno di quei posti denominati WC, servirsene e poi tirare lo aciacquone. "Task force sul sesso", pfui. Ma fatemi il piacere!

Fjr

Mer, 17/06/2020 - 10:51

Dopo aver letto il titolo già pensavo a una task force comandata da Rocco Siffredi e invece vedo il solito Prof Galli :):):)

Ritratto di tomari

tomari

Mer, 17/06/2020 - 10:53

Bisogna fare sesso con mascherina e a un metro di distanza! Lo ha detto la task force...

amicomuffo

Mer, 17/06/2020 - 11:16

io nella mia camera da letto, con mia moglie, faccio ciò che voglio...non saranno loro ad impormi cosa e cosa non devo fare!

jaguar

Mer, 17/06/2020 - 12:07

tomari, qualcuno non avrà difficoltà anche a un metro di distanza.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Mer, 17/06/2020 - 12:36

Dopo Burioni è la volta del prof.Galli,emerito politocoronavirus. Ho mal sopportato le sue frequenti interviste in TV in controtendenza coi dati sulle infezioni e i suoi anatemi sul lockdown. Questa persona,rispettabilissima,per carità,personalmente mi provoca molta ansia solo a sentirlo parlare in modo critico e criptico(notando un filo di comunismo nei suoi dialoghi) cercando coi suoi discorsi, in maniera subdola e contornati da eccessiva preoccupazione, di mettere in guardia la gente sui pericoli del coronavirus,adesso anche sul sesso. Francamente me ne infischio e i rapporti li faccio con le dovute cautele con chi mi pare e piace e non con le dovute distanze...a prescindere! In Tv lo vedo sempre gongolare con la testa prima di sparare a zero e in quel preciso istante cambio canale.Come capo della task force cosa potrebbe fare od obbligare sul sesso?Come potrebbe controllare o monitorare i numerosi rapporti tra persone che si vogliono bene? La vedo dura,mooooolto dura....

Malacappa

Mer, 17/06/2020 - 13:00

Sto covid ha veramente rotto

cgf

Mer, 17/06/2020 - 13:00

indottrinamento puro, perdono il pelo, cambiano nome, ma non il vizio

Ritratto di giangol

giangol

Mer, 17/06/2020 - 13:02

se lo dice lui allora farò l'incontrario

bernardo47

Mer, 17/06/2020 - 13:23

persona seria e degna questa....

Jon

Mer, 17/06/2020 - 13:35

il Prof GAlli dovrebbe puntualizzare che i casi di HIV e Aids, sono per la maggior percentuale, riscontrati tra gli omosessuali, di cui invece si stendono striscioni Arcobaleno perenni,nelle stazioni della metro di MIlano. La Prevenzione e' anche informazione, che si evita di fare per non infastidire la Lobby Gay.. Che pena..

Ritratto di UnoNessunoCentomila

UnoNessunoCentomila

Mer, 17/06/2020 - 13:44

DIO NON LO PUÒ RACCATTARE PERCHÉ NON È STATO ANCORA ASSUNTO COME NETTURBINO E QUINDI CI TOCCA AVERLO ANCORA FRA I PIEDI

Andrea_Berna

Mer, 17/06/2020 - 14:03

Ditemi che è una barzelletta. In un paese in cui da 20 anni non si fanno più pubblicità per mettere in guardia dalle malattie sessualmente trasmissibili, AIDS in testa (non sia mai che i giovani smettano di consumare pornografia e usare i social per accoppiarsi come scimpanzé con chi capita) adesso si parla di sesso per... Il coronavirus!!! Ovvero per un virus che oggi è pericoloso come un raffreddore. Qualcuno fermi questa follia. Stiamo davvero andando oltre il limite. Fate votare gli italiani. Restituiteci la dignità e la democrazia che con la scusa di un virus ci sono state rubate.

Ritratto di UnoNessunoCentomila

UnoNessunoCentomila

Mer, 17/06/2020 - 14:42

DIO NON LO PUÒ RACCATTARE PERCHÉ NON È STATO ANCORA ASSUNTO COME NETTURBINO E QUINDI CI TOCCA AVERLO ANCORA FRA I PIEDI

Uoll

Mer, 17/06/2020 - 15:27

Per proteggersi da Covid, il preservativo va ovviamente infilato sulla testa

razzaumana

Mer, 17/06/2020 - 16:04

Uoll-15:27...Hai ragione.Ovviamente è inutile precisare su quale testa...!!!

DRAGONI

Mer, 17/06/2020 - 16:10

E BASTA. CHE VADANO AD USARE LA ZAPPA.

Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 17/06/2020 - 16:31

... io mi fido più di vanna marchi!

Sempreverde

Mer, 17/06/2020 - 16:40

Sarebbe ora di fare astensione e digiuni. Invece tutti gli Italiani hanno consumato senza ritegno.

agosvac

Mer, 17/06/2020 - 17:02

Se due persone, marito e moglie oppure amanti vivono insieme non vedo perché non dovrebbero compiere atti sessuali. Tanto se uno dei due è stato contagiato di sicuro ha contagiato l'altro. Lo stesso vale per due fidanzati che si frequentano. Pertanto questo signore farebbe bene a dire cose sensate invece di castronerie.

antonmessina

Mer, 17/06/2020 - 17:15

governi e media hanno distrutto l'uomo e l'umanita con un terrorismo infondato . di covid è morto lo zero virgola zerozero zero uno per mille al mondo eppure continuate a terrorizzare la gente soprattutto di razza bianca perche gli altri se ne fregano assolutamente delle vostre panzane

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 17/06/2020 - 17:28

Jon: esistono i dati della LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS), non è il caso che tu ne inventi di nuovi. Per la cronaca i dati relativi al 2018 ci dicono che i nuovi casi di HIV in Italia sono dovuti per l’80,2% a trasmissione sessuale dei quali il 41,2% a rapporti eterosessuali e il 39% a rapporti omosessuali fra maschi. In realtà non sono le "categorie" a determinare un maggiore rischio ma i "comportamenti",e il rapporto anale non protetto comporta rischi decine di volte superiori a quello "tradizionale" a causa delle maggiori probabilità di perdite ematiche. Tuttavia il rapporto anale non è prerogativa delle sole coppie omosessuali.

carpa1

Mer, 17/06/2020 - 18:48

Una volta redatto il rapporto degli esperti, avremo un nuovo dpcm che reciterà "si può fare solo con i congiunti".